Nas ancora in azione in farmacia, l’Ordine di Pescara sospende un’iscritta

Nas ancora in azione in farmacia, l’Ordine di Pescara sospende un’iscritta

Roma, 5 febbraio – Spiace doverlo registrare, ma sono sempre più frequenti le notizie diffuse dai Nas che fanno riferimento a comportamenti scorreti (o almeno ritenuti tali dai militari dell’Arma) rilevati nelle farmacie territoriali. L’ultima nota in ordine di tempo diffusa dai Carabieniri per la Tutela della salute informa che l’Ordine dei farmacisti della provincia di Pescara, a seguito di una segnalazione inoltrata dal nucleo Nas della città abruzzese, ha disposto la sospensione di un’iscritta all’Albo dall’esercizio della professione di farmacista per 45 giorni.

A monte del provvedimento, un’ispezione condotta presso una farmacia abruzzese dai Carabinieri i quali, nel corso dell’accertamento, avevano rilevato che la farmacista aveva dispensato medicinali soggetti a prescrizione medica mancanti del codice fiscale e/o del nome e cognome del paziente e  pubblicizzato attività e servizi sanitari e autoanalisi.

Nas in azione anche a Napoli, dove al termine di un’ispezione effettuata presso una farmacia della città, sono stati deferiti all’autorità giudiziaria due farmacisti campani per un presunto illecito che, ove provato e sanzionato, integrerebbe più il reato di manifestà stupidità (absit iniuria verbis) che non quello di truffa:  secondo quanto rilevato dai militari dei Nas, gli indagati, al fine di ricevere il rimborso previsto dal Servizio sanitario regionale per i celiaci, avevano infatti apposto su tre confezioni di panettone senza glutine delle fustelle adesive relative a un altro alimento.

Va infine  segnalata la brillante operazione realizzata dai Carabinieri del Nas di Ancona, unitamente ai colleghi del Comando Provinciale di Ascoli Piceno, che a seguito dell’attività investigativa svolta nel settore del commercio illegale delle sostanze dopanti e durata due anni, hanno arrestato  una persona e segnalato all’autorità giudiziaria ben 55 indagati residenti in 31 diverse provincie italiane.
Gli accertamenti dei Carabinieri hanno permesso di smantellare un commercio illecito di farmaci dopanti provenienti dalla Polonia e dalla Bulgaria, rivenduti anche attraverso i social network, e capace di generare un volume di affari complessivo di circa mezzo milione di euro l’anno. Gli investigatori dell’Arma hanno sequestrato migliaia di confezioni di sostanze illecite, tra cui 89 fiale di nandrolone e 500 di farmaci ad effetto dopante durante una perquisizione effettuata in provincia di Roma.

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