Fentanyl, la Camera impegna il governo a contrastare la diffusione illegale

Fentanyl, la Camera impegna il governo a contrastare la diffusione illegale

Roma, 6 febbraio – Con 484 sì e un astenuto, la Camera ha approvato martedì 4 febbraio una mozione  che impegna il Governo ad “adottare le iniziative idonee per investire l’Unione europea al fine di proporre l’adozione di ulteriori e più efficaci politiche di contrasto alla diffusione del Fentanyl e similari nel territorio dei Paesi membri; a predisporre, a cura del Ministro dell’interno, un’attenta vigilanza per contrastare la diffusione illegale di Fentanyl e similari, fatti salvi gli usi terapeutici, attivando in particolare la polizia postale, e per tutelare gli agenti dal contatto cutaneo; a predisporre, a cura del ministro della Salute, un’indagine ministeriale per accertare eventuali ulteriori casi di morte imputabili a tale sostanza, quando assunta a scopo voluttuario, non ancora individuati”.

Il governo dovrà inoltre consentire “la divulgazione e la pubblicazione tempestiva dei dati relativi ai casi di morte a causa del Fentanyl utilizzato a scopo voluttuario; a predisporre, da parte del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, i necessari contatti diplomatici con il Governo cinese, avviando forme di collaborazione necessaria per garantire un efficace contrasto al narcotraffico; ad attivare azioni informative precoci sull’alta pericolosità di tale sostanza, se utilizzata fuori dal controllo medico, anche per le persone in carico ai servizi pubblici per le tossicodipendenze, alle comunità o in contatto con le unità di prevenzione in strada».

Il Fentanyl è un antidolorifico molto potente, usato di solito per gestire il dolore oncologico ed è inserito dall’Organizzazione mondiale della Sanità nella lista dei farmaci essenziali per il trattamento di tumori in stadio avanzato. Proprio in ragione della sua azione, il farmaco ha però finito per alimentare un pericolosissimo mercato illegale, anche  come sostituto di eroina e cocaina. Negli USA l’abuso di Fentanyl e farmaci similari è diventato una vera e propria emergenza sanitaria, provocando (secondo una stima riferita al 2016) qualcosa come oltre 42 mila morti. Inevitabili le conseguenze anche sul piano delle responsabilità: fece molto scalpore, l’estate scorsa, la sanzione da 572 milioni di dollari  comminata alla multinazionale farmaceutica statunitense Johnson & Johnson dal procuratore generale dello Stato dell’Oklahoma, per la sua aggressiva promozione di antidolorifici oppiacei sintetici. Ma la circolazione illegale di queste sostanze si è diffusa anche in Europa (corca 8000 i decessi stimati sempre nel 2016), allertando le autorità sanitarie e politiche anche di questa parte dell’Oceano. Anche in Italia (cfr. RIFday del 29 agosto 2019) ci sono chiari segnali che la sostanza comincia purtroppo a circolare illegalmente e, nel 2017, è stata registrata la prima vittima da abuso di Fentanyl, un uomo di 39 anni che aveva acquistato droga sul web.  Sembrava una normale overdose: siringa, accendino, buchi nel braccio. Ma nel corpo non c’era traccia di eroina. Fu l’ostinazione degli operatori, in quel caso, a proseguire gli accertamenti fino a individuare un analogo del Fentanyl.

Con la mozione approvata l’altro ieri, la Camera ha appunto voluto battere un colpo, accendendo un riflettore su un fenomeno del quale sfuggono i contorni, anche perché le morti dovute all’uso illegale dell’antidolorifico – come poc’anzi riferitte – possono essere facilmente attribuite a una generica overdose da stupefacenti.

“Non ci sono dati certi relativi ai decessi per overdose avvenuti negli ultimi due anni collegati al Fentanyl. La scoperta ritardata di oltre un anno della prima morte preoccupa, perché, lo si ripete, potrebbe trattarsi solo della punta di un iceberg di un fenomeno più grave ed esteso”  si legge nella premessa della mozione approvata a Montecitorio, che evidenzia la necessità di indagare più fondo sull’abuso dell’oppioide sintetico, anche avvalendosi dell’attività degli ErDp (gli ex Sert). Oggi sono disponibili test diagnostici rapidi e affidabili che consentono di rilevare in pochi secondi 12 varianti della sostanza, che (utilizzati negli ErDp) permettono, in caso di esito positivo, di inviare una segnalazione a un’apposita piattaforma on line, creata con l’obiettivo di creare una rete di informazioni per proteggere i consumatori, avvisandoli che in una determinata area è stata rilevata la presenza di Fentanyl e che dunque il consumo potrebbe essere potenzialmente molto pericoloso.

“Sono felice di questo risultato perché quella contro la diffusione di questo tipo di nuove droghe è una battaglia in cui credo moltissimo, che mi vede impegnata già da tempo” ha commentato Angela Ianaro (M5S), prima firmataria del documento e componente della commissione Affari sociali. “Ora Parlamento e Governo saranno alleati per fare il possibile affinchè il consumo improprio del Fentanyl e dei suoi derivati non diventi anche in Italia, comeè gia’ negli Stati Uniti, un allarme sociale, soprattutto tra i più giovani”.
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