Speranza: “Coronavirus, su prevenzione scelte scientifiche, non politiche”

Speranza: “Coronavirus, su prevenzione scelte scientifiche, non politiche”

Roma, 6 febbraio –“Dobbiamo fidarci dei nostri scienziati che hanno già dimostrato di essere all’altezza della situazione. Non sottovaluto nessuna osservazione che arriva in queste ore dal territorio”.

Così il ministro della Salute Roberto Speranza ha risposto alla richiesta avanzata nei giorni scorsi da alcuni dei presidenti di Regione del Nord di tenere fuori dalle scuole per un periodo di osservazione di 14 giorni i bambini di qualsiasi nazionalità in arrivo dalla Cina, anche se in età dell’obbligo, in modo da scongiurare l’eventualità di diffusione del coronavirus.

“Sono in contatto con i presidenti e ho chiesto al nostro comitato tecnico scientifico di approfondire la questione, come è giusto che sia” ha affermato Speranza a margine di un convegno della Fnomceo, per concludere (con implicito ma evidente invito a non strumentalizzare politicamente la vicenda coronavirus) che quelle che riguardano il contrasto alla diffusione del 2019-nCoV “sono scelte scientifiche, non politiche”.

Sulla tempestività ed efficacia dei provvedimenti presi dal governo italiano (in anticipo rispetto agli altri Paesi europei) è intervenuto anche il  direttore del Dipartimento di Malattie infettive dell’Iss Gianni Rezza, affermando che le misure subito assunte nel nostro Paese “diminuiscono certamente la probabilità di arrivo di pazienti infetti, il che naturalmente non vuol dire che si possa escludere questa evenienza, anche perché il traffico dei passeggeri verso l’Europa non sarà mai del tutto bloccato” .

In questa fase si deve dunque “ragionare in termini probabilistici, ed è errato fare riferimento ad un ipotetico rischio zero” ha aggiunto Rezza. “Certamente la diminuzione del volume di passeggeri in arrivo da zone a rischio riduce la probabilità di introduzione dell’infezione attualmente, ma ciò non vuol dire che il peggio sia passato in quanto bisogna tenere altissima l’attenzione finché i focolai cinesi particolarmente attivi non saranno posti sotto controllo”.

 

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