Ordini, ritirato emendamento a Milleproroghe sul limite dei due mandati consecutivi

Ordini, ritirato emendamento a Milleproroghe sul limite dei due mandati consecutivi

Roma, 7 febbraio  – Sembrerebbe aver ballato una sola giornata l’emendamento 5.41 al ddl di conversione in legge del Decreto Milleproroghe, presentato dai relatori, volto a stabilire che ai fini del computo del limite dei due mandati consecutivi in cariche di vertice degli Ordini professionali dei professionsiti sanitari e delle loro Federazioni (limite introdotto come si ricorderà dalla Legge Lorenzine del 2018) non rilevano i mandati svolti prima dell’entrata in vigore della legge appena ricordate.

Ad annunciarne il ritiro (in attesa dei resoconti ufficiali dell’attività delle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio che alla Camera si stanno occupando del provvedimento) è stata nella tarda serata di ieri l’ex ministra della Salute Giulia Grillo (nella foto), con un post sul suo profilo Facebook nel quale parla eloquentemente di “vittoria del buonsenso”.

Proprio l’ex ministra si era fatta portavoce, nel pomeriggio di ieri, di dare voce al profondo dissenso nei confronti della proposta emendativa a firma dei relatori Vittoria Baldino, pentastellata, e Fabio Melilli, Pd,  ricordando pubblicamente (sempre via Facebook) la durissima “battaglia di civiltà e democrazia” combattuta nella scorsa legislatura dai deputati cinquestelle per inserire nella Legge Lorenzin di riforma degli Ordini delle professioni sanitarie il limite di due mandati consecutivi negli organi apicali degli Ordini professionali.
“Oggi, però, con l’approvazione di un semplice emendamento al Milleproroghe, c’è la possibilità che questa norma venga stravolta con l’azzeramento degli anni accumulati dai dirigenti degli ordini” denunciava Grillo, comunicando la bellicosa intenzione di “rindossare l’armatura e riprendere la battaglia“. Intento subito posto in essere con l’immediata presentazione di un subemendamento “per difendere il principio secondo il quale tutte le cariche pubbliche e di categoria debbano essere quanto più possibile democratiche”.

Il tono barricadero della ex titolare della Salute si è però stemperato, nella tarda serata di ieri, nella nuova comunicazione con la quale Grillo ha appunto riferito del ritiro dell’emendamento: “Ritirato l’emendamento che avrebbe blindato i vertici degli ordini professionale, vittoria del buonsenso“, scrive l’ex ministra. “Alternanza e democrazia sono alla base del buon andamento di qualunque istituzione, sia essa pubblica o di categoria. Chiudiamo questa giornata ribadendo un concetto cardine che resterà fortunatamente immutato”.

 

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