Rapine in farmacia, a Roma condanna rigorosa: 9 anni e risarcimento danno morale

Rapine in farmacia, a Roma condanna rigorosa: 9 anni e risarcimento danno morale

Roma, 12 febbraio – Paga, in termini di irrogazione di pene esemplari,  la linea di Federfarma Roma di affiancare in sede processuale, costituendosi parte civile, le farmacie vittime degli atti criminosi di rapinatori seriali.

A comunicarlo è lo stesso sindacato dei titolari della Capitale, dando notizia in una sua circolare dello scorso 10 febbraio della recente conclusione di un altro processo penale che vedeva imputato un malvivente accusato di più rapine a danno di farmacie e di calunnia nei confronti di alcuni farmacisti. Il procedimento aveva appunto visto Federfarma Roma  costituirsi parte civile. La V Sezione del Tribunale di Roma “nell’udienza del 6 febbraio scorso  ha riconosciuto la colpevolezza dell’imputato” informa la circolare  “e lo ha condannato a 9 anni di reclusione, riconoscendo a Federfarma Roma il risarcimento danni, oltre le spese di giudizio”. 

“È un esito processuale importante e, come avvenuto in precedenti procedimenti, proprio la costituzione di parte civile di Federfarma Roma ha permesso di infliggere una pena commisurata alla gravità dei reati commessi con il riconoscimento del danno morale subito dai colleghi e, più in generale, dall’intera categoria” evidenzia il sindacato dei titolari, sottolineando la “fondamentale collaborazione” con la Procura di Roma, rappresentata dal Pubblico ministero Gennaro Varone (nella foto).

La nota non manca di citare anche gli avvocati Giulio Valenti, in rappresentanza di Federfarma Roma, e Luigi Annunziata, legale di parte civile di una delle farmacie e di ricordare, al di là dell’esito processuale, la fondamentale attività di indagine “condotta con scrupolo e professionalità dalle Forze dell’Ordine”. 

Federfarma Roma ricorda che la sua costituzione come parte civile “ha proprio l’obiettivo di contribuire ad assicurare una sempre maggiore sicurezza, tutelando le farmacie che non sono costrette ad esporsi in prima persona e facendo in modo che i responsabili vengano condannati a pene adeguate rispetto ai reati commessi evitando, come spesso accade, che vengano inflitte lievi condanne e che dopo breve tempo vengano rimessi in libertà”. 

“La condanna ottenuta per la calunnia perpetrata ai danni dei farmacisti”  commenta l’avvocato Valenti “è particolarmente significativa, poiché conferma, laddove fosse necessario, che i titolari di farmacia, vittime di rapine, possono riconoscere e denunciare gli autori di tali reati, senza alcun timore di incorrere in spiacevoli conseguenze”.

Con l’occasione, il sindacato romano ricorda ai colleghi le indicazioni operative da seguire per consentire a Federfarma Roma l’attivazione delle procedure per la costituzione di parte civile nei procedimenti penali nei riguardi dei rapinatori seriali di farmacie, ovvero gli accusati di più di quattro atti predatori ai danni delle farmacie. Questo il piccolo memorandum:

  • È necessario che il titolare della farmacia rapinata trasmetta tempestivamente all’Associazione (a mezzo mail o anche fax) ogni avviso, atto o notifica che gli venisse inviata dal Tribunale in quanto persona offesa.
  • È fondamentale che tali documenti vengano trasmessi immediatamente all’Associazione per consentire al legale della stessa di compiere le opportune verifiche, coordinarsi con la Procura e attivare, nel caso ricorrano le condizioni, le procedure per la costituzione di parte civile.
  • La partecipazione nel giudizio penale di Federfarma Roma, che sosterrà le spese legali, consentirà di tutelare adeguatamente le farmacie interessate senza che siano costrette a esporsi in prima persona.

 

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