Morto per influenza a 4 anni, la madre no vax non gli aveva dato i farmaci

Morto per influenza a 4 anni, la madre no vax non gli aveva dato i farmaci

Roma, 12 febbraio – La notizia viene da oltre Atlantico, dal lontano Colorado, ed è stata ribattuta dalle principali agenzie nazionali, facendo anche  il giro del web. La segnaliamo perché può sicuramente insegnare molto (o almeno suscitare un’ulteriore riflessione) anche alle nostre latitudini e longitudini, purtroppo rivelatesi un habitat favorevole per quelle singolari e perniciose specie umane coltivatrici stanziali di fanfaluche, dal terrapiattismo in giù.

Un bimbo di appena quattro anni è morto per influenza, perché la madre, accogliendo il suggerimento di un gruppo no vax, non gli ha somministrato il farmaco antivirale prescritto dal medico come prevenzione. Dopo che due dei quattro figli della donna avevano preso l’influenza, il medico di famiglia aveva infatti prescritto il Tamiflu, medicinale che non serve per guarire dalla patologia stagionale ma impedisce la trasmissione del virus nell’organismo se assunto entro 48 ore dalla comparsa dei primi sintomi.

Pur non trattandosi di un vaccino, il farmaco viene prescritto in prevenzione a persone fragili (bambini, donne incinte) che non presentano ancora i sintomi influenzali, ma che sono state a stretto contatto con una persona malata. La madre dei bambini, non convinta della prescrizione fatta dal medico di base, ha consultato i social network, in particolare le pagine del gruppo Stop Mandatory vaccination (Stop alle vaccinazioni obbligatorie), noto per le sue posizioni anti-vax , rifiutandosi di dare il farmaco ai due bambini che, a suo dire, sembravano in buona salute, scegliendo di curarli con vitamine, erbe, frutta e verdura. Una decisione che è costata la vita al più piccolo dei figli, di 4 anni. Le condizioni del piccolo, infatti,  sono peggiorate rapidamente ed esponenzialmente. Il bimbo, raccontano le cronache, è crollato a terra una volta rientrato a casa, colpito da un attacco febbrile causato dal virus dell’influenza: sul posto sono giunti i sanitari e il bimbo è stato trasportato in elisoccorso in un ospedale di Colorado Springs. Purtroppo, però, per lui non c’è stato niente fare: i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Lascia senza parole il commento rilasciato dalla madre della vittima, Geneva Montoya,  ai microfoni di KKTV 11 News: “Stiamo soffrendo davvero tanto in questo momento, tutta la nostra famiglia è ferita perché abbiamo fatto quello che dovevamo fare ma le cose non sono andate bene…”. Dove in quel “abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare” c’è tutto il senso della tragedia, che ha contribuito a far nuovamente scattare negli USA l’allarme no vax: secondo l’American Academy of Family Physicians (Aafp), i genitori sono sempre più influenzati dalla propaganda anti-vaccinazione, quasi il 60% delle mamme e dei papà ha ammesso di aver fatto saltare un vaccino anti-influenzale ai figli per “disinformazione o incomprensione”.

A dimostrazione di come l’ignoranza uccida, almeno quanto il fanatismo, che peraltro di ignoranza si nutre. Una verità da tenere sempre a mente e ben a portata di mano e di lingua, per ricordarla a chi, spegnendo il cervello, se la dimentica, mettendo a rischio la vita di creature innocenti.

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