Se ne è andato Vanni Giacomelli, uno dei protagonisti della storia di Federfarma

Se ne è andato Vanni Giacomelli, uno dei protagonisti della storia di Federfarma

Roma, 12 febbraio – Ancora un lutto per la farmacia italiana: se ne è andato Vanni Giacomelli (nella foto),  nome di primissimo piano nella storia della rappresentanza di categoria, per 15 anni anni (dal 1978 al 1993) ai massimi vertici, prima come tesoriere e quindi come segretario, di Federfarma nazionale, sindacato al cui consolidamento e crescita ha contribuito in modo decisivo.  Aveva 88 anni e, nella sua lunga militanza all’interno delle organizzazioni di categoria era stato anche presidente dell’Associazione e dell’Ordine dei Farmacisti di Pistoia, la sua città, e dell’Urtofar, l’Unione regionale dei titolari della Toscana.

Uomo estremamente pragmatico, Giacomelli aveva la straordinaria capacità di tradurre in atti operativi concreti le strategie  e le decisioni elaborate dagli organi collegiali, in seno ai quali proprio il suo pragmatismo – nutrito peraltro da una profonda conoscenza dei problemi, maturata sul campo, nella trincea della farmacia – era spesso la chiave decisiva per arrivare a deliberazioni condivise.

Ha lasciato sicuramente un segno importante non solo nella storia del sindacato, ma anche in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e lavorarci insieme: uomo di macchina, poco incline al proscenio, che preferiva lasciare ad altri, gli capitava spesso di dire che “fare è il migliore modo per dire” e non era alieno dall’usare questo principio come metro di misura degli avvenimenti e delle persone.

Giacomelli lascia la moglie, signora Giuseppina, e i due figli Alessandra e Andrea, che ha seguito le orme paterne nell’impegno all’interno della categoria ed è attualmente presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Pistoia e vicepresidente dell’associazione provinciale dei titolari. A loro, le condoglianze più sentite del Consiglio direttivo dell’Ordine di Roma e dello staff di RIFday.

I funerali si terranno oggi, alle ore 15, nella Chiesa del Belvedere di Pistoia  (via dei Tigli 40).

 

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