Fauci: “Coronavirus, primo test del vaccino in due-tre mesi”

Fauci: “Coronavirus, primo test del vaccino in due-tre mesi”

Roma, 13 febbraio – Due o tre mesi per il primo test del vaccino contro il coronavirus Covid-19, condotta su un piccolo numero di persone per verificarne la sicurezza: lo ha detto in un’intervista all’Ansa Anthony Fauci (nella foto), una delle celebrità dell’immunologia mondiale, direttore del Niaid. il National institute of Allergy and Infectious diseases, massima istituzione statunitense per lo studio delle malattie infettive, spiegando di essere già al lavoro con l’azienda biotecnologica Moderna e con la Coalion for Epidemic preparedness innovation (Cepi).

Il vaccino si basa su una delle tecnologie più avanzate oggi disponibili, che utilizza la sequenza del materiale genetico del coronavirus, ossia l’acido
ribonucleico (Rna). È quindi un vaccino sintetico, che non utilizza il virus.

“Stiamo lavorando per sviluppare un vaccino a Rna messaggero per il nuovo coronavirus” ha detto Fauci aggiungendo che, attualmente, “anche altri Paesi e altre aziende stanno lavorando su un vaccino” e che lo stesso Niaid “sta sostenendo ricercatori e aziende per sviluppare altri candidati vaccini”.
“Per quanto riguarda il nostro lavoro con Moderna e Cepi” ha detto l’immulogo di origini italiane noto in tutto per i suoi contributi fondamentali nel campo della ricerca sull’Aids e su altre immunodeficienze prevediamo di avere un vaccino sperimentale pronto per la fase 1 dei test clinici entro due o tre mesi”.

Questa prima tappa della sperimentazione clinica, ha spiegato, “consisterà nel somministrare il vaccino a un piccolo di adulti sani negli Stati
Uniti per vedere se è sicuro ed è in grado di indurre una risposta immunitaria. Se questo avrà successo e l’epidemia non sarà conclusa potremo promuovere un test clinico più ampio, di fase 2, allo scopo di dimostrare l’efficacia (o meno) del vaccino in un arco di tempo che va da un anno a un anno e mezzo”.

A questo punto, ha concluso il direttore del Niaid, “se il vaccino si sarà dimostrato efficace, saranno necessari ancora dei mesi per produrre una quantità di vaccino sufficiente per una vasta distribuzione”.

Secondo Fauci, ci sono elementi per sostenere che il nuovo coronavirus possa essere trasmesso anche per via asintomatica, ossia da chi pur avendo l’infezione non mostra ancora i sintomi.  “In genere la maggior parte dei virus si trasmettono quando qualcuno ha i sintomi, ma con il nuovo
coronavirus  sembra esserci una trasmissione asintomatica”.

Alla luce dei dati finora noti, il tasso di mortalità del coronavirus Covid-19 è del 2%, ma considerando i casi asintomatici o con sintomi molto lievi potrebbe essere inferiore.

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