Emilia Romagna, è Donini il nuovo assessore alle Politiche per la salute

Emilia Romagna, è Donini il nuovo assessore alle Politiche per la salute

Roma, 14 febbraio – Sarà Raffaele Donini (nella foto) il nuovo assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia Romagna. Confermando le dichiarazioni della vigilia (“Quella alla Salute sarà una nomina politica, non tecnica”), il presidente Stefano Bonaccini ha deciso di affidare uno degli assessorati chiave della sua Giunta a un nome di sicura affidabilità, reduce dall’esperienza di governo regionale maturata nella precedente consiliatura come vicepresidente e assessore ai Trasporti, reti infrastrutture materiali e immateriali, programmazione territoriale e agenda digitale.

Donini, 51enne di Bazzano, in provincia di Bologna, nel 1969, giornalista free lance, ha cominciato la sua esperienza di amministratore nel 1995, quando, a 26 anni, viene eletto sindaco di Monteveglio, incarico poi mantenuto – grazie alla riconferma alle successive elezioni del 1999 – per dieci anni. Ha presieduto  la prima Unione dei Comuni della Regione, che riunisce le sei amministrazioni della Valle del Samoggia.

Eletto al Consiglio provinciale nel 2005 e confermato alle successive elezioni del 2009,  ha ricoperto la carica di presidente del Gruppo Pd fino alla sua elezione a segretario del Partito democratico di Bologna.
Nella passata consiliatura, come già ricordato, Bonaccini lo ha voluto al suo fianco come vicepresidente, assegnandogli deleghe di grande rilievo come la programmazione delle reti di infrastrutture e del sistema delle comunicazioni stradali, ferroviarie, portuali, idroviarie, marittime, aeree, interportuali e autofilotranviarie della Regione e la programmazione e pianificazione territoriale, la tutela paesaggistica,  la programmazione e pianificazione urbanistica e  l’edilizia.

La nuova squadra di governo dell’Emilia Romagna, molto rinnovata (solo due assessori confermati rispetto alla consiliatura precedente),  sarà composta da quattro donne e sei uomini. A Elly Schlein, la candidata più premiata dalle urne, dove il 26 gennaio ha fatto il pieno di voti con la lista “Emilia-Romagna coraggiosa”, va l’incarico di vicepresidente della Regione e diverse deleghe, tra cui le Politiche giovanili e i rapporti con Unione europea. Davide Baruffi sarà invece il nuovo sottosegretario alla Presidenza della Regione, mentre Vicenzo Colla, 58 anni, vicesegretario Cgil nazionale, si occuperà di Sviluppo economico, Green economy, Lavoro e formazione. Un altro nome “pesante”, Paolo Calvano, segretario del Pd Emilia-Romagna, sarà assessore al Bilancio e il personale.

Irene Priolo, già assessore al Comune di Bologna, è la nuova assessora all’Ambiente e alla Protezione civile; Andrea Corsini, confermato per il secondo mandato, eredita la delega alla Mobilità e Trasporti e turismo che nella Giunta precedente, come ricordato, era di Donini. Barbara Roli, consigliere regionale uscente, è l’assessore alla Montagna, alla Programmazione territoriale e alle Pari opportunità; Alessio Mammi,  già sindaco a Scandiano, va all’Agricoltura; Paola Salomoni, 53 anni, pro-rettrice dell’Alma Mater, guiderà l’assessorato alla Scuola e università; Mauro Felicori, già direttore della Reggia di Caserta, governerà Cultura e Paesaggi.

“Solitamente squadra che vince non si cambia, io l’ho cambiata quasi tutta perché abbiamo bisogno di continuare a innovare e rinnovare”  ha dichiarato Bonaccini in uno dei passaggi più significativi della conferenza stampa di presentazione della sua nuova Giunta. “Voglio dare seguito a quanto detto durante la campagna elettorale. Quindi già nelle prossime settimane convocherò tutte le parti sociali per siglare un nuovo Patto per il lavoro e la legalità e quello per il clima. Lavoro, occupazione, legalità, crescita inclusiva e sostenibile, insieme a una svolta ecologica in grado di affrontare l’emergenza ambientale, saranno al centro della nostra azione di governo”.

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