Francia, quotidiano documenta gli abusi (rari) di alcune farmacie

Francia, quotidiano documenta gli abusi (rari) di alcune farmacie

Roma, 20 febbraio – Per la serie: alla vergogna non c’è mai fine, il coronavirus come pretesto e occasione per fare affari. Va bene che cinismo e avidità sono materiali utilizzati a profusione nella costruzione del plurimillenario edificio della civiltà umana, e dunque non ci si dovrebbe più sorprendere davanti a niente. Ma la verità è che non ci si fa mai l’abitudine. E dunque non si può non provare un fremito di riprovazione imbattendosi, all’interno della Stazione Tiburtina di Roma, in un cartello che reclamizza l’offerta (vedi foto) di mascherine antivirus al “modico” prezzo di 5 euro (quando una confezione da 50 pezzi di mascherina monouso a tre strati, in Tnt di polipropilene, con elastici e stringi naso, costa tutta intera meno di 4 euro…).

Le cattive abitudini, però, sono ubiquitarie, non hanno una sola patria. E per una volta c’è chi fa figure ben peggiori della nostra. I farmacisti francesi, ad esempio, avranno avuto più di un crampo allo stomaco nel leggere il servizio di un diffuso quotidiano free press, 20 minutes, che ha ospitato le testimonianze di diversi lettori relative alle singolari offerte trovate in alcune farmacie a proposito del coronavirus.

Si va dalla farmacia di Marsiglia che, in una sorta di poster, offre un “trattamento” per prevenire la contaminazione da Sars-CoV-2 basato su un integratore alimentare, Lactibiane Immuno. Un dipendente dell’esercizio, al quale 20 minutes ha chiesto spiegazioni, avrebbe provato a minimizzare la “trovata”, affermando che si tratta semplicemente di un’offerta per “rafforzare l’immunità” con “probiotici e piante”.

Il quotidiano, giustamente incuriosito,  ha contattato anche il titolare della farmacia, che ha assicurato di non aver nulla a che fare con il poster, frutto dell’iniziativa del suo collaboratore, evidentemente contagiato dalla “follia attorno al coronavirus”. Ringraziando 20 minutes per avergli segnalato qualcosa che, pur avendo luogo nel suo esercizio, gli era evidentemente sfuggito, il titolare ha comunicato di aver già sostituito il poster con un più adeguato messaggio di prevenzione contro i “virus dell’inverno”.

Non è però l’unico caso: altre segnalazioni hanno riguardato una farmacia che promuove i prodotti Puressentiel come “efficaci contro il coronavirus”, aumentandone il prezzo di vendita, un’altra che vende maschere FFP1 (in vendita sul mercato a circa 1 euro) per proteggersi dal coronavirus con rincari del “400%  sul normale prezzo” e infine un “geniale” farmacista capace di raccomandare, come misura preventiva contro il coronavirus,  Vicks Vaporub tre volte al giorno combinato con inalazioni di olio essenziale di eucalipto.

Interpellato dal quotidiano gratuito, il presidente del Consiglio regionale dell’Ordine dei farmacisti della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra-Corsica, Stéphane Pichon, ha affermato che gli organismi professionali intervengono a stroncare ogni iniziativa di questo tipo: “All’Ordine siamo molto vigili contro i ciarlatani e le  informazioni false”.

L’articolo di 20 minutes, tuttavia, ha il merito di evitare le generalizzazioni, concludendo che quelli testimoniati sono “abusi rari nelle farmacie francesi” e che molti lettori hanno riconosciuto la correttezza dei loro farmacisti, che a proposito del coronavirus hanno garantito informazioni e rassicurazioni.  Un riconoscimento opportuno, che certamente restituisce quella che è la realtà assolutamente prevalente della farmacia. Ma che ovviamente non cancella del tutto l’ombra e l’onta dei “mercanti nel tempio”.  Che, purtroppo, fanno anche molto più rumore.

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