Cosmetica, fatturato 2019 a 12 mld di euro. Cresce la farmacia (+1,8%), vola l’e-commerce (+22%)

Cosmetica, fatturato 2019 a 12 mld di euro. Cresce la farmacia (+1,8%), vola l’e-commerce (+22%)

Roma, 21 febbraio – Il settore cosmetico conferma la sua tenuta, nonostante le incertezze dello scenario mondiale e nazionale. Lo attestano le rilevazioni congiunturali a cura del Centro Studi di Cosmetica Italia, presentate ieri a Milano nella Sala Convegni di Intesa Sanpaolo, che illustrano i dati preconsuntivi 2019 e le previsioni relative al primo semestre 2020.

Le stime di chiusura 2019, delle quali riferisce un lancio Adn Kronos, segnalano una crescita del 2,3% per il fatturato globale del settore cosmetico con un valore di 11,9 miliardi di euro. Seppur in rallentamento, le esportazioni mostrano la propria dinamicità con un valore di 5 miliardi di euro (+2,9% rispetto al 2018) e incidono in maniera positiva sulla bilancia commerciale che si avvicina ai 2,9 miliardi di euro (+5,5% rispetto al 2018).

“Nel panorama manifatturiero l’industria cosmetica italiana esercita un forte richiamo sui mercati internazionali collocandosi, nel confronto con settori contigui, solo dopo vino e moda per i valori del saldo commerciale”  ha detto il presidente di Cosmetica Italia, Renato Ancorotti (nella foto). “La cosmesi è un’industria che fa bene al Paese, in grado, anche in contesti di incertezza, di reagire positivamente investendo in ricerca e sviluppo per rafforzare la qualità dell’offerta”.

Positive le performance anche sul fronte del mercato interno: i preconsuntivi 2019 registrano una crescita del 2% della spesa degli italiani per un valore di oltre 10,3 miliardi di euro con analoghe previsioni per il 2020.

È significativo il contributo dei canali professionali che mostrano una tenuta dei consumi: l’acconciatura professionale segnala infatti un +2% rispetto al 2018, mentre i centri estetici registrano un +0,9%. Un andamento positivo contraddistingue anche profumeria (+2%) e farmacia (+1,8%), rispettivamente secondo e terzo canale per la vendita di cosmetici in Italia; il mass market, che invece rappresenta oltre il 40% della distribuzione, indica una chiusura 2019 a +0,6%.

L’attenzione verso i cosmetici a connotazione naturale determina il +1,4% segnalato dal canale erboristeria per fine 2019, mentre le dinamiche dell’e-commerce generano ancora una volta trend superiori agli altri canali (+22% per fine 2019),  confermando una crescita forte e costante che, secondo le previsioni di molti addetti ai lavori, porterà l’on line, in un futuro non troppo lontano, a sorpassare definitivamente gli altri canali di vendita.

Le vendite dirette risentono, al contrario, dello spostamento verso forme di distribuzione più innovative e registrano un andamento statico a fine 2019. Infine, il contoterzismo che, ponendosi trasversalmente rispetto ai canali consente di comprenderne l’evoluzione nel medio-lungo termine, segnala a fine anno una crescita del +3,5%.

“Assistiamo a una crescente contaminazione tra canali classici e nuove forme di distribuzione che raccolgono il consenso dei consumatori ” commenta il responsabile del Centro Studi di Cosmetica Italia, Gian Andrea Positano. “L’omnicanalità spinge le imprese a rivedere le proprie strategie, creando nuove forme di disintermediazione”.

Il quadro abbastanza favorevole che emerge dalle rilevazioni congiunturali di Cosmetica Italiana suona in ogni caso comei un segnale preciso di come, crisi o non crisi, il benessere sia ancora un bene primario per le persone, come peraltro attesta anche la crescita della domanda di prodotti alimentari biologici: salute e bellezza sembrano costituire una quota importante della richiesta totale di beni. C’è però più attenzione, rispetto al passato, alla qualità dei prodotti: il consumatore non si accontenta più di un prodotto qualsiasi, di provenienza incerta, e orienta la domanda verso prodotti di origine controllata e certificata: è cambiata la consapevolezza da parte dei consumatori, sempre alla ricerca di informazioni sul prodotto.  Lo dimostra anche il successo di siti specializzati e forum dove gli utenti possono scambiarsi opinioni e informazioni sui prodotti.

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