Carenze farmaci, il ministro francese: “Soluzione da recupero dell’autonomia produttiva europea”

Carenze farmaci, il ministro francese: “Soluzione da recupero dell’autonomia produttiva europea”

Roma, 24 febbraio – Dalla minaccia delle ricorrenti carenze di farmaci che si registrano ormai in tutti i Paesi europei, si può uscire solamente restituendo all’Europa l’autonomia produttiva che ha perduto inmateria di farmaci. È quanto ha dichiarato ieri, rispondendo a un question time in Senato, il nuovo ministro della Salute francese Olivier Veran (nella foto), il neurologo ospedaliero macroniano della primissima ora e di stretta osservanza che ha ereditato da pochi giorni dell’incarico prima affidato ad Agnès Buzyn, in corsa per la conquista dell’Hotel de Ville e della poltrona di sindaco di Parigi.

Alla domanda sulle carenze di scorte di farmaci, Veran ha chiaramente affermato che le misure fin qui assunte (da ultime l’obbligo per i produttori di accumulare quattro mesi di scorte e di importare medicinali a loro spese in caso di carenza di un farmaco di grande interesse terapeutico) da sole non possono risolvere il problema. Per il ministro della Salute, “la reindustrializzazione del Paese (…) è la chiave (…). Dobbiamo ancora una volta avere autonomia nella produzione europea (…). Non possiamo essere dipendenti per il 90% da medicinali provenienti da Paesi come Cina, India e Pakistan”.
Su questo punto, Veran ha affermato di essere in attesa di un apposito rapporto commissionato proprio dalla Buzyn per analizzare le cause industriali della carenza di droghe.
Interrogato anche sui rischi di un possibile peggioramento delle carenze di approvvigionamento legato all’epidemia di Covid-19 in Cina, Véran ha ribadito le rassicurazioni già espresse dieci giorni fa dalla Buzyn, cercando di ridimensiore le preoccupazioni: “La Cina sta affrontando un’epidemia che a volte coinvolge siti di produzione. Per il momento, non vi è alcun segnale di allarme rosso”.
Il nuovo ministro ha anche affermato di seguire l’evoluzione della situazione in tempo reale, grazie al “contatto quotidiano” con l’Agenzia nazionale per la sicurezza dei medicinali e dei prodotti sanitari (Ansm, l’Aifa francese), con il riflettore puntato su tutti i potenziali segnali di criticità in materia di scorte.
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