Fnpi: “No ai veterinari in parafarmacia, assurda proposta Fofi in piena emergenza Covid-19”

Fnpi: “No ai veterinari in parafarmacia, assurda proposta Fofi in piena emergenza Covid-19”

Roma, 25 febbraio – “Assurdo che la Fofi continui a ignorare e addirittura osteggiare i farmacisti di parafarmacia, anche durante l’emergenza del coronavirus”.

Ad affermarlo, in un comunicato stampa diramato nella mattinata di oggi,  è il presidente della Fnpi, la Federazione nazionale parafarmacie italiane, Davide Gullotta (nella foto), che stigmatizza duramente la proposta che la Federazione degli Ordini avrebbe avanzato nei giorni scorsi a proposito del regolamento europeo Ue 2019-6 sui medicinali veterinari, relativa all’abrogazione della norma che consente ai farmacisti in parafarmacia  di dispensare i farmaci veterinari.

Gullotta contesta in primo luogo della scelta del momento: “la Fofi invia proposte per levare ai farmacisti di parafarmacia la possibilità di dispensare farmaci veterinari” proprio nel mezzo dell’emergenza coronavirus, quando cioè tutti i farmacisti delle parafarmacie (come peraltro quelli delle farmacie) sono quotidianamente impegnati  a dare risposte ai spaventati dall’emergenza e cercano di fare del loro meglio per tranquillizzare e informare la popolazione, invitandola a seguire le regole del buone senso e le norme igieniche atte a prevenire la diffusione del virus e rilanciando al riguardo le linee guida emanate dal ministero, che – scrive Gullotta – “ci siamo impegnati a diffondere tra i nostri clienti”.
“In questo contesto la Fofi, invece di supportare tutti i farmacisti (sia quelli in farmacia che in parafarmacia), continua ad operare ignorando che in parafarmacia lavorano e operano dei colleghi” e, appunto, “si appiglia all’importante problema dell’antibioticoresistenza, che nulla ha a che vedere con la dispensazione del farmaco veterinario in parafarmacia, dove avviene con le stesse modalità e tutele applicate in farmacia”, per provare ad escludere  gli esercizi di vicinato dall’esrcizio di questa prerogativa professionale.  Ciò, continua Gullotta, “fingendo di ignorare che in parafarmacia fin da subito è stata adottata la ricetta elettronica veterinaria e che il farmaco veterinario viene sempre dispensato dal farmacista”. 
Molto polemico l’affondo finale: “In questi anni, nonostante il presidente Mandelli ricopra il doppio ruolo di presidente della Fofi e parlamentare, non ha mai promosso alcun provvedimento atto a tutelare o valorizzare i colleghi di parafarmacia, ma, addirittura, è giunto a lanciare proposte idonee a danneggiarli ulteriormente, limitandone ancor più la possibilità di dispensare farmaci” scrive Gullotta, evidenziando come in questi anni 
i farmacisti delle parafamacie abbiano lavorato con i farmaci veterinari e “intensificato le collaborazioni proprio con i medici veterinari ricevendone attestati di stima e apprezzamento per la professionalità e disponibilità”.
Considerazioni concluse dal giudizio anticipato a inizio articolo: “Assurdo che la Fofi continui a ignorare e addirittura osteggiare i farmacisti di parafarmacia” e che, per di più, arrivi a farlo “durante l’emergenza del coronavirus”.
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