Verona, rinnovo dei vertici Federfarma, la novità in campo è la lista Farmacia Futuro

Verona, rinnovo dei vertici Federfarma, la novità in campo è la lista Farmacia Futuro

Roma, 26 febbraio – Come in ogni contesa elettorale che si rispetti, se si ode a destra un squillo di tromba, a sinistra risponde uno squillo. Dopo l’annuncio di una settimana fa di Marco Bacchini, presidente di lungo corso di Federfarma Verona, di ricandidarsi alla guida del sindacato dei titolari veronesi, è la volta della lista concorrente,  Farmacia Futuro Verona,  di presentare le sue credenziali e i suoi programmi in vista dell’appuntamento elettorale del prossimo 1 e 2 marzo per il rinnovo dei vertici del sindacato provinciale.

Gli undici farmacisti del gruppo, ovvero (in rigoroso ordine alfabetico) Marcello Bacchielli, Paola Fiocco, Stephane Giarolo, Stefano Pacenti, Gianmarco Padovani, Claudia Sabini, Nadia Segala, Martina Trittoni, Daniela Vaccari, Matteo Vanzan ed Elena Vecchioni (tutti nella foto) avevano anticipato la loro “discesa in campo” già nell’autunno scorso, con un immediato segnale di discontinuità con il passato, la presentazione molto anticipata (il 30 ottobre dell’anno scorso)  del loro programma per il rilancio del sindacato, nel corso di una serata pubblica alla presenza di 130 colleghi. In quasi mezzo secolo di storia di Federfarma Verona, è stata la prima volta che gruppo di farmacisti si è presentato ai colleghi con tutti i componenti della squadra e un programma elettorale.

Un’iniziativa innovativa per tempistica,  metodo e merito, dunque, come peraltro la successiva serie di riunioni sul territorio con tutti i colleghi (oltre 200) per raccogliere istanze generali, esigenze specifiche e legittime preoccupazioni, analizzare  e discutere i problemi e i bisogni delle farmacie veronesi e cercare di elaborare programmi, risposte e iniziative sindacali in grado, per quanto possibile,  di fare fronte alle criticità di una professione cambiata profondamente negli ultimi anni. Il tutto all’insegna di quello che per il gruppo Farmacia Futuro Verona è il valore sacro e fondante di una compagine sindacale: la partecipazione.
“Abbiamo scelto questa modalità, di cui siamo orgogliosi, perché ci sembrava il modo migliore per condividere con i colleghi le sfide professionali che ogni giorno ci troviamo di fronte”  spiega la referente del gruppo, Elena Vecchioni. “A distanza di quattro mesi dalla serata di presentazione in Sala Lucchi e dopo aver incontrato con Farmacia Futuro Verona 205 colleghi, abbiamo la certezza del fatto che il contatto umano, l’ascolto e il confronto siano le basi fondanti per un rinnovamento profondo del nostro sindacato di cui, a nostro avviso, c’è estremamente bisogno. Ringrazio tutti i colleghi farmacisti per il tempo e dell’ascolto che ci hanno dedicato e invito tutti ad andare a votare per il bene della categoria“.
Tra i punti cardine del programma di Farmacia Futuro Verona il primo è la volontà di dare voce a tutti i colleghi, partendo dalla base, incontrandoli sul loro territorio, in particolare dove sono presenti le farmacie rurali e sussidiate, punto di orientamento ai servizi del Ssn e vero presidio sanitario, rafforzato, tra l’altro, dal recente accordo tra il Sunifar e l’Unione nazionale comuni e comunità montane.

Ma, al di là di questo fondamentale impegno, nella lista delle cose da fare il gruppo Farmacia Futuro Verona inserisce un circostanziato e concreto elenco di iniziative: la prima è un deciso intervento nei confronti di banche dati e software house per introdurre alert informativi e azioni di conferma al fine di favorire, in sicurezza, la dispensazione di alcuni farmaci, in particolare quelli sottoposti a ricetta limitativa. Al secondo posto,  l’incentivazione di tavoli di lavoro con Asl, Ordine dei Medici e referenti scientifici del settore per ottemperare alle nuove normative in materia di farmacia dei servizi, con l’obiettivo di sviluppare (anche grazie alla telemedicina) il ruolo di presidio sanitario del territorio e della prossimità delle farmacie di comunità.  Al terzo posto, iniziative specifiche e mirate di formazione per creare nuove competenze da mettere a disposizione degli utenti, in particolare riguardo ai farmaci innovativi e in Pht (distribuzione per conto). In programma anche cicli di lezioni che possano andare incontro ai bisogni di chi accudisce quotidianamente pazienti fragili, in una società che invecchia e necessita di un’assistenza costante e preparata.
“Il programma, articolato e completo, è condiviso e validato da un gruppo di colleghi e amici con esperienze collaudate in ambito sindacale” sottolinea Gianmarco Padovani, rispondendo così alla “propaganda” della lista concorrente capeggiata da Bacchini, che rivendica una maggiore esperienza di gestione del sindacato e per contro lascia intendere che, dall’altra parte, le garanzie al riguardo sarebbero invece insufficienti.

Schema che Padovani, però, demolisce in radice, limitandosi a ricordare che nel gruppo Farmacia Futuro Verona c’è chi viene da esperienze probanti, come  la vicepresidenza, la segreteria, i posti in consiglio e di rappresentanza dei rurali nella governance uscente di Federfarma Verona.  Non bastasse, il gruppo è innervato dal vicepresidente di Agifar, da farmacisti che hanno condotto esperienze importanti e con eccellenti risultati nel mondo dell’associazionismo sul territorio (come ad esempio le onlus Banco Farmaceutico e Fondazione Rava) e da altri componenti che, come lo stesso Padovani, vantano esperienze amministrative: “Io stesso sono impegnato in consiglio comunale”, spiega l’esponente di Farmacia Futuro Verona, chiarendo così che l’esperienza di gestione non è appannaggio esclusivo della lista concorrente.

“Siamo certi che il mix di competenze, esperienze, relazioni presente all’interno di Farmacia Futuro Verona può cambiare profondamente il corso di un sindacato che ha bisogno di essere rinnovato e proiettato verso un futuro nuovo, calato nell’operatività del territorio, in linea con i tempi che cambiano”  conclude Padovani. “Di certo punteremo a una maggiore valenza istituzionale in Regione dove, di fatto, avvengono le maggiori contrattualità per la nostra categoria“.

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