Covid-19, le sigle delle parafarmacie: “Sul territorio al servizio dei cittadini ci siamo anche noi”

Covid-19, le sigle delle parafarmacie: “Sul territorio al servizio dei cittadini ci siamo anche noi”

Roma, 3 marzo – “I farmacisti delle parafarmacie sono un importante presidio sanitario e auspichiamo che, cessata l’emergenza, non ci si dimentichi del ruolo dei farmacisti di vicinato sul territorio: professionisti della salute, sempre”.
A richiamare l’attenzione su una figura professionale che “fa il suo” anche durante l’emergenza in corso nel nostro Paese per Covid-19 è una nota alla stampa della Fnpi, la Federazione nazionale parafarmacie italiane, che ricorda come questi esercizi, ai sensi dell’ultimo decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri,  sono insieme alle farmacie tra le attività di interesse pubblico che resteranno aperte nella zona rossa, sottolineando come
in questi giorni i farmacisti delle parafarmacie (e ovviamente queli delle farmacie) si stanno dimostrando “l’interfaccia utile per il cittadino spaventato dall’emergenza coronavirus”. 
“Il ruolo del farmacista in parafarmacia è fondamentale nell’assistenza degli utenti e ciò emerge con chiarezza leggendo il Decreto da ultimo citato” spiega il presidente di Fnpi Davide Gullotta (nella foto). “I farmacisti di parafarmacia, al pari dei colleghi in farmacia, sono in prima linea per informare e rasserenare la popolazione spaventata che si reca in parafarmacia consapevole di trovare un professionista sanitario in grado di spiegare e fornire consigli per affrontare l’attuale emergenza. Il compito di tutti i farmacisti è di informare e diffondere le linee guida ministeriali sull’emergenza Covid-19”.
“In questi giorni decine di clienti spaventati si sono recati in parafarmacia alla ricerca spasmodica di presidi (mascherine e gel igienizzanti ) o per fare scorta di alimenti per la prima infanzia” scriva ancora Gullotta. “Il nostro compito è soprattutto dare le corrette informazioni e tranquillizzare il cittadino, la corretta informazione sulle giuste pratiche igieniche e di prevenzione sono il miglior antidoto al panico e alla paura”. 
Batte un colpo anche Unaftisp, la sigla dei farmacisti titolari di sola parafarmacia, che comunica che gli esercizi aderenti all’associazione che operano nelle zone interessate dal contagio “rimangono aperte anche di domenica per dare un valido supporto informativo e professionale alla popolazione”.
Per garantire un adeguato supporto ai farmacisti associati in queste difficili circostanze, Unaftisp ha inoltre costituito una commissione speciale Covid-19, coordinata dallo stesso presidente del sodalizio, Daniele Viti e composta da farmacisti con esperienze di ricerca e accademiche in virologia, citologia, farmacologia e omeopatia e fitoterapia. Scopo degli esperti della commissione, “in continuo contatto fra di loro e con il Direttivo regionale dell’associazione”, spiega una nota, è quello di “aiutare al meglio i propri colleghi per offrire un servizio alla popolazione che sia sempre aggiornato con l’evolversi della situazione, sia dal punto di vista sanitario che sociale”.
Unaftisp  ringrazia quindi la “Regione Lombardia e tutti quei vari sindaci, che su nostra sollecitazione, hanno disposto che anche le parafarmacie possano rimanere aperte, affinché il farmacista che vi opera possa dare il suo contributo sanitario e sociale, senza tener conto del contesto in cui opera, riconoscendone il peso specifico del ruolo professionale e non certo delle mura”.
Da ultimo, l’associazione interviene sul  caso della trasmissione Tagadà di La7, già denunciato da FederFarDis.  Nei giorni scorsi, come riferito dal nostro giornale, il programma condotto da Tiziana Panella è incorso in un infortunio giornalistico che Unaftisp non esita a definire “gravissimo e vergognoso:  in un servizio dedicato alle sciacallesche speculazioni che si registrano (in particolare sul web) a margine dell’allarme Covid-19, con la vendita di dispositivi e prodotti per proteggersi dal rischio contagio (mascherine e gel disinfettanti per le mani) a prezzi da gioielleria, venne infatti testualmente affermato che a vendere questi prodotti on line “non sono le farmacie, le cui vendite online sono regolamentate, ma parafarmacie e venditori web”.
Affermazione che, per Unaftisp, procura “danno alla professionalità di tutta la categoria, che è formata da farmacisti e non da farmacie” e  alla quale si replicherà adendo le vie legali, annuncia Viti, invitando anche le altre sigle di settore a unirsi nell’azione “per rivendicare il nostro ruolo in qualità di professionisti”.

 Anche FederFarDis, con il suo presidente Paolo Moltoni,  ha voluto segnalare il contributo importante che le parafarmacie stanno assicurando in occasione dell’emergenza coronavirus, e lo ha fatto indirizzando una nota al capo del governo Giuseppe Conte, ai ministri della Salute e dell’Interno Roberto Speranza e Luciana Lamorgese e al responsabile della Protezione civile Angelo Borrelli, allo scopo di “portare ufficialmente alla Vostra attenzione il nostro impegno e vicinanza ai cittadini ed agli operatori che, in vario modo, sono impegnati in prima linea nell’emergenza sanitaria che sta interessando il nostro Paese”. 

“Come sicuramente in questi difficili giorni state riscontrando” scrive Moltoni “le parafarmacie al pari delle farmacie stanno fornendo corrette informazioni ed assistenza ai cittadini, in particolare a quelli presenti nelle aree in cui si sono sviluppati i focolai di infezione dove, pur nelle difficoltà, i farmacisti non arretrano assolutamente nell’esercizio del proprio compito, dando esempio di compostezza e di senso del dovere”.

La nostra professione, le nostre attività e le nostre organizzazioni sono come sempre a fianco della popolazione” conclude il presidente di FederFarDis “e i cittadini sanno che possono contare sui farmacisti italiani anche in questa emergenza”.

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