Federfarma Verona, è ribaltone: Farmacia Futuro stravince la sfida con Bacchini

Federfarma Verona, è ribaltone: Farmacia Futuro stravince la sfida con Bacchini

Roma, 3 marzo – The winner takes it all.  L’esito della sfida che a Verona ha visto due liste contendersi la guida del sindacato provinciale è inequivocabile: il gruppo Farmacia Futuro  non ha lasciato nemmeno le briciole di un posto nel consiglio direttivo alla lista Federfarma Insieme, guidata da Marco Bacchini, presidente del sindacato veronese per tre mandati consecutivi.

I farmacisti veronesi, dunque, hanno scelto di puntare sul cambiamento: al termine di una lunga campagna elettorale, condotta praticamente door to door, incontrando sul territorio tutti i colleghi (rurali inclusi) per registrarne problemi e istanze e per ragionare insieme sulle soluzioni e sulle direzioni sulle quali puntare per un cambio di passo, Farmacia Futuro ha “piazzato” ai vertici del sindacato tutti gli undici componenti della sua lista, realizzando quello che in gergo tennistico si chiama “cappotto”. E lo ha fatto a seguito di una partecipazione al voto (205 votanti su 228 aventi diritto) senza quasi precedenti nella storia cinquantennale di Federfarma Verona.

I “cavalieri che fecero l’impresa” sono la referente del gruppo Elena Vecchioni (la più votata con 147 preferenze, nella foto), Nadia Segala, Marcello Bacchielli, Matteo Vanzan, Claudia Sabini, Daniela Vaccari, Gianmarco Padovani, Paola Fiocco, Martina Trittoni, Stefano Pacenti e Stephane Giarolo, tutti abbondantemente sopra le 100 preferenze.
Il primo dei concorrenti, il presidente uscente Bacchini, si è fermato a 85, insufficienti a garantirgli la presenza nel direttivo che ha presieduto per un decennio.
“Un’immensa soddisfazione” è la prima dichiarazione a caldo di Elena Vecchioni, affidata a una nota. “Ha vinto la fiducia riposta da molti colleghi (che ringraziamo) in un gruppo solido e coeso che ha saputo trasmettere e far emergere la voglia diffusa di un reale cambio di passo. Ha vinto una squadra, hanno vinto undici farmacisti uniti, competenti e disposti a mettersi in gioco singolarmente nell’interesse di tutti e, soprattutto, del sindacato di categoria. Anche questo è uno dei fattoridi rinnovamento che ci ha sempre contraddistinto e che porteremo avanti nei prossimi tre anni“.
Concetto ribadito da Padovani, altro esponente di spicco del gruppo, che non esita a parlare di  “vittoria di portata storica” e interpreta l’esito del voto come un premio a “mesi di impegno e lavoro sul campo di undici colleghi che si sono messi a disposizione l’uno dell’altroperché convinti che possa esistere una nuova Federfarma Verona, più moderna e più vicina alle reali esigenze dei farmacisti scaligeri”.
E sempre Padovani di fatto ha anticipato il nome al quale andrà la carica di presidente nella prima riunione del nuovo consiglio: “Penso di poter parlare a nome di tutti i componenti del gruppo dicendo che riconosciamo in Elena Vecchioni la nostra leader e la nostra futura guida per il suo carisma, la sua autorevolezza, la sua preparazione e la sua sensibilità“. E anche questo è, comunque lo si voglia vedere, un ulteriore segno di cambiamento: una donna al vertice, in un “ecosistema” sindacale dove il potere è tradizionalmente maschile e le rappresentanti del gentil sesso sono ancora davvero troppo poche, è in ogni caso un’ottima notizia.

 

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