Fnpi diffida Tagadà: “Informazioni diffamatorie sulle parafarmacie”

Fnpi diffida Tagadà: “Informazioni diffamatorie sulle parafarmacie”

Roma, 4 marzo – Dopo l’immediata reazione di FederFarDis e l’annuncio di iniziative sul terreno legale lanciato da Unaftisp, anche la Federazione nazionale parafarmacie italiane si mobilita contro Tagadà, la trasmissione di La7 condotta da Tiziana Panella (nella foto) “colpevole” di aver diffuso informazioni ritenute erronee e dal contenuto diffamatorio in un servizio dedicato alle sciacallesche speculazioni registratesi a margine dell’allarme Covid-19, con la vendita di dispositivi e prodotti per proteggersi dal rischio contagio (mascherine e gel disinfettanti per le mani) a prezzi esorbitanti.  Il servizio, firmato da Francesca De Benedetti, è andato in onda lo scorso 26 febbraio.

Fnpi ha inviato all’emittente e alla trasmissione una richiesta di rettifica, in particolare, dell’affermazione che ha letteralmente fatto infuriare il mondo delle parafarmacie, laddove la giornalista ha testualmente affermato che a vendere on line a prezzi folli gel disinfettanti e mascherine “non sono le farmacie, le cui vendite on line sono regolamentate, ma parafarmacie e venditori web”
“Un’affermazione palesemente falsa, oltre che diffamatoria nei confronti delle parafarmacie e dei farmacisti che vi lavorano” per il presidente di Fnpi Davide Gullotta, secondo il quale la giornalista eidentemente ignora che anche le parafarmacie, se vogliono vendere online farmaci sop/otc,  “sono sottoposte alle stesse procedure, controlli e regolamentazioni” delle farmacie.
Purtroppo è vero che alcuni colleghi (farmacisti in parafarmacia e farmacia) hanno sfruttato il momento e provato a vendere a prezzi esorbitanti alcuni beni molto richiesti in questa fase di paura da coronavirus” riconosce Gullotta, che si affretta però a puntualizzare che si tratta di una minoranza “che la Federazione disapprova fermamente”,  rimarcando per contro che “oggi i farmacisti in parafarmacia (e farmacia) si stanno rilevando come utile interfaccia per il cittadino anche solo per dare le corrette informazioni e le linee guida ministeriali su come affrontare questa emergenza”.
“Come Federazione siamo in prima linea nel diffendere l’operato e il lavoro dei farmacisti in parafarmacia e, proprio per questo, abbiamo presentato  diffida con il nostro ufficio legale” scrive Gullotta, che chiude il comunicato con un rilievo critico indirizzato alla Federazione degli Ordini dei  farmacisti. “Quello che ci rammarica è vedere la dirigenza nazionale Fofi che non difende minimamente i farmacisti di parafarmacia” scrive al riguardo il presidente di Fnpi. “Non una parola è giunta della dirigenza nazionale dell’Ordine, come se ci si dimenticasse o volesse dimenticare che dentro le 4700 parafarmacie italiane lavorano dei farmacisti abilitati e iscritti al proprio ordine professionale. Tanto più che non essendoci, a oggi, farmaci specifici per questo coronavirus, il supporto che il cittadino può ricevere in parafarmacia è lo stesso che trova dai colleghi in farmacia”.

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