Covid-19, Gimbe: “Misure di distanziamento sociale efficaci per contrastare la diffusione”

Covid-19, Gimbe: “Misure di distanziamento sociale efficaci per contrastare la diffusione”

Roma, 6 marzo – La Fondazione Gimbe interviene sulle misure (alcune delle quali, in particolare la chiusura delle scuole, sono state pretesto e occasione di feroci polemiche)  contenute nell’ultimo Dpcm dedicato all’emergenza coronavirus. E lo fa, al solito, partendo da valutazioni fondate su rigorosi criteri scientifici.
“Le infezioni da virus influenzali”  afferma in premessa il presidente Nino Cartabellotta (nella foto)si  diffondono prevalentemente tramite stretto contatto nelle comunità e in assenza di un vaccino per il Covid-19 le misure di distanziamento sociale sono l’unica arma a nostra disposizione per contrastare l’epidemia”.

Queste misure infatti, riducendo la trasmissione del virus, ritardano il picco dell’epidemia, ne riducono l’entità e distribuiscono i casi su un arco temporale più lungo per consentire al sistema sanitario di prepararsi adeguatamente e consentire una migliore gestione dei casi sintomatici.
Per fornire una base scientifica al dibattito in corso, oltre che per informare ulteriori scelte politiche, la Fondazione Gimbe ha tradotto e adattato una revisione sistematica pubblicata lo scorso 2 febbraio sulla rivista dei Center for Disease and Control and Prevention (Cdc).

La revisione analizza le prove di efficacia relative a sei misure di distanziamento per contrastare le pandemie influenzali: isolamento domiciliare dei malati, quarantena dei soggetti esposti, tracciatura dei contatti, misure relative alle scuole e agli ambienti di lavoro e divieto di assembramenti di persone.
Ogni misura è passate al setaccio (l’articolo completo, “Efficacia delle misure di distanziamento sociale per contrastare le pandemie influenzali”,  è
disponibile qui) per verificarne l’efficacia e per ciascuna, Cartabellotta illustra le criticità che emergono. Che sono molte e riguardano, in misura ovviamente diversa e specifica, tutte le misure prese in esame, nessuna delle quali è esente da problemi e/o cndizionamenti che in qualche modo ne riducono l’efficacia (tutti i dettagli sono disponibili nell’articolo già citato, al quale volentieri rimandiamo)
La conclusione generale di Gimbe è che le misure di distanziamento sociale per ridurre l’impatto delle epidemie influenzali, secondo quanto emerge dalle evidenze scientifiche, hanno efficacia documentata  in particolare quando combinate tra loro e che in ogni caso, in assenza di un vaccino, sono l’unica risposta possibile all’emergenza in corso nel nostro Paese.

La scelta delle misure di sanità pubblica, oltre che dalla qualità e quantità delle evidenze scientifiche, è condizionata da fattori epidemiologici, geografici, economici e sociali” spiega Cartabellotta. Che chiude ricordando che l’efficacia delle misure di contrasto è  “in ogni caso sempre condizionata da due fattori:la loro  attuazione tempestiva e  l’elevata aderenza da parte di amministratori locali e cittadini”. Sono queste, le chiavi del successo.

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