Coronavirus, l’impegno di Farmindustria: “Ricerca e produzione non si fermano”

Coronavirus, l’impegno di Farmindustria: “Ricerca e produzione non si fermano”

Roma, 10 marzo – Farmindustria ha attivato piani di continuità ed emergenza, organizzando dei piccoli team operativi, sia nel campo della produzione che della ricerca con il minimo numero possibile di componenti, che possano ruotare in modo da non venire mai in contatto l’uno con l’altro. E anche in caso di problemi, sarebbero poche unità di dipendenti a venire meno.

A fronte delle restrizioni, dei divieti e dell’allarme dovuti al Covid-19, il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi (nella foto) spiega all’agenzia AdnKronos che l’industria farmaceutica non può permettersi delle discontinuità: “Svolgiamo un ruolo sociale, produciamo farmaci e ci assumiamo la responsabilità di garantire che continueremo a farlo, sia per i malati di Covid-19 sia per gli altri. Ovviamente proseguono, anche se con qualche innegabile difficoltà, gli studi di sperimentazione dei nuovi medicinali e le attività di informazione scientifica che ci consentono di avere un interscambio con i medici sui nostri prodotti. Sono stati attivati piani di emergenza e di continuità in ognuna di queste aree”.

“Il decreto del governo stabilisce che l’industria debba garantire servizi essenziali ed è quello che stiamo facendo: abbiamo assunto forte la responsabilità di non far venire meno prodotti che si usano per tutte le malattie” continua Scaccabarozzi. “Anche la ricerca non si può fermare, sul Covid-19 come in altri settori. Gli studi clinici non li possiamo di certo stoppare, perché i pazienti stanno assumendo i farmaci oggetto di studio e non voglio immaginare cosa accadrebbe se non arrivasse loro la quantità adeguata di prodotto. Anche le attività di informazione scientifica, che servono a portare ai medici tutti i dati necessari all’impiego dei nostri farmaci, in un flusso di scambio di informazioni che ci ritorna dall’esperienza degli stessi medici e che trasmettiamo poi a chi fa ricerca, sono molto importanti. Ferme restando queste responsabilità” aggiunge il presidente di Farmindustria “le industrie devono agire rispettando le delibere di questi giorni, sia quelle locali, che quelle ospedaliere, sia quelle regionali, che quelle centrali, tutelando anche i nostri dipendenti”.

Chiaramente, in tutti gli uffici “è stato attivato lo smart working e abbiamo potenziato il sistema per avere una connessione da remoto con gli operatori sanitari, che ci devono poter consultare in qualsiasi momento”, precisa Scaccabarozzi, sottolineando che “grazie a questo impegno al momento non ci sono problemi di approvvigionamento di farmaci, ma per far sì che non si verifichino fra qualche tempo dobbiamo continuare a vigilare e a mettere in atto piani per aumentare le scorte e garantire anche una distribuzione oculata, per evitare accaparramenti. Anche gli studi clinici vanno avanti, pur con difficoltà. Noi andremo avanti finché possibile”  conclude il presidente della sigla delle aziende del farmaco. “In caso contrario sarebbe una grandissima perdita di dati validati e ci sarebbero dei ritardi per l’arrivo delle nuove terapie in Italia. Siamo pronti a collaborare con tutte le istituzioni con il massimo impegno e il minimo disturbo possibili”.

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