Covid-19, Snami chiede l’eliminazione definitiva del promemoria cartaceo per la e-ricetta

Covid-19, Snami chiede l’eliminazione definitiva del promemoria cartaceo per la e-ricetta

Roma, 10 marzo – Completare il percorso della ricetta dematerializzata, sia per quanto riguarda la prescrizione di farmaci sia per gli accertamenti specialistici, facendo definitivamente scomparire il promemoria cartaceo e ogni altra comunicazione o incombenza da parte del paziente (fatta salva la presentazione della tessera sanitaria) per evitare inutili contatti fisici.

Questa la richiesta indirizzata a Governo, Aifa e presidenti delle Regioni da Angelo Testa (nella foto), presidente dello Snami, il Sindacato nazionale autonomo medici italiani alla luce della  situazione emergenziale, in continua evoluzione, conseguente alla diffusione sul territorio nazionale dell’epidemia di Covid-19,  “al fine di limitare il più possibile la diffusione dello stesso tra la popolazione e tra gli operatori sanitari”.

La ricetta dematerializzata, spiega la Snami, “già associa un numero ricetta elettronica al codice fiscale dell’assistito che necessariamente deve transitare dal Sar (Sistema di accoglienza regionale) al Sac (Sistema di accoglienza centrale) o direttamente al Sac a seconda delle varie situazioni regionali”. Da qui la richiesta che “venga predisposto un percorso il più snello possibile per le residuali ricette cartacee ‘rosse’ con firma autografa per l’ossigeno, farmaci stupefacenti, sostanze psicotrope, eparine, dei farmaci”, il tutto per “minimizzare i contatti tra gli stessi assististi e tra questi e gli operatori che a qualsiasi titolo operino all’interno del Servizio sanitario nazionale”.

Snami chiede anche di predisporre “con adeguata delibera il rinnovo, alla loro scadenza, da parte dei Medici di medicina generale dei Piani terapeutici Aifa già in essere per tutte le prescrizioni farmaceutiche che tale procedura richiedono”.

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