Covid-19, da Fofi nuove indicazioni per erogare il servizio in condizioni di sicurezza

Covid-19, da Fofi nuove indicazioni per erogare il servizio in condizioni di sicurezza

Roma, 11 marzo – La Fofi, a seguito del decreto “iorestoacasa” entrato in vigore ieri e a integrazione delle circolari sulla materia già diramate nei giorni precedenti, ha provveduto ieri a ulteriori puntualizzazioni sulle modalità di erogazione del servizio farmaceutico “ai tempi di Covid-19”.

Per quanto riguarda la disciplina dell’accesso in farmacia e la corretta erogazione dell’assistenza farmaceutica, con riferimento in particolare alla necessità di “evitare assembramenti nei locali, eventualmente disciplinando gli accessi con l’apertura regolata delle porte di ingresso”, la federazione ha ritenuto di puntualizzare  alcune modalità attuative. Eccole: va consentito l’accesso ai locali della farmacia a un numero massimo di utenti pari al numero delle postazioni attive al banco; l’accesso degli utenti, sul numero massimo di cui si è appena detto, può essere regolato con la temporanea chiusura della porta d’ingresso; al fine di disciplinare l’accesso ai locali della farmacia, si suggerisce il rilascio di un tagliando numerato progressivamente; va garantita una distanza minima di almeno un metro sia tra i pazienti presenti sia tra questi ultimi e i farmacisti al banco sia tra gli operatori al banco; va data priorità di accesso agli utenti anziani, diversamente abili e a donne in gravidanza.
Per quanto riguarda i sistemi di protezione e i Dpi, al fine di proteggere i farmacisti e i loro collaboratori che operano a distanza ravvicinata con il pubblico, viene suggerita l’installazione di pannelli di protezione trasparente per ciascuna postazione di lavoro. Per questo genere di misure,
di tipo collettivo, la Fofi allega alla circolare un documento elaborato con il supporto di un gruppo di studio coordinato da un esperto dell’Inail, con il quale si forniscono indicazioni tecniche in materia.
La circolare federale raccomanda quindi di effettuare una pulizia accurata degli ambienti (in particolare, del banco e dell’area prospiciente ad esso) con disinfettanti a base di alcol o cloro,  di lavarsi con cura le mani con frequenza ravvicinata e di arieggiare il più possibile gli ambienti.
Per quanto attiene ai servizi erogati dalle farmacie ai sensi della legge 69/2009, il suggerimento della Fofi, in linea generale, è quello di sospenderli ovvero di garantirli solo nei casi di effettiva necessità e urgenza. Comunque, in tali casi, si consiglia vivamente l’utilizzo di guanti e di dispositivi di protezione (mascherine).
In chiusura di circolare, la Fofi informa  di avere rappresentato al Presidente del Consiglio, al Ministro della Salute e al capo del Dipartimento della Protezione civile, “nella consapevolezza delle perduranti difficoltà connesse all’espansione del contagio”,  la necessità di “adottare un provvedimento specifico volto ad assicurare lo svolgimento a battenti chiusi del servizio farmaceutico da parte delle farmacie aperte al pubblico”. Ne riferiamo in altra parte del giornale.

 

 

 

 

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