Covid-19, le sigle della filiera: “Impegnati a garantire la produzione e distribuzione dei farmaci”

Covid-19, le sigle della filiera: “Impegnati a garantire la produzione e distribuzione dei farmaci”

Roma, 11 marzo – La filiera farmaceutica, compatta, non vuole far mancare il suo contributo alle istituzioni e ai cittadini in questo momento di assoluta emergenza per il Paese a causa del coronavirus, nel quale garantirà “il massimo impegno nella produzione e distribuzione dei medicinali sul territorio nazionale”.

Lo ribadisce un comunicato unitario diffuso ieri, firmato dalle sigle dei produttori (Farmindustria e Assogenerici), dei farmacisti  e delle farmacie (Fofi e Federfarma) e dei distributori e depositari (Adf, Federfarma Servizi, Ascofarve e Assoram).

Le sigle della filiera “lavorano insieme e sono in costante contatto per tutelare la salute dei propri lavoratori e quella dei cittadini evitando che le giuste restrizioni della normativa si traducano in possibili blocchi delle attività che non aiuterebbero a raggiungere l’obiettivo posto dal Governo: ostacolare il più possibile il diffondersi del contagio” .

Allo scopo, informa la nota alla stampa, “già da diverse settimane è attiva un’unità di crisi tra tutte le rappresentanze della filiera che è in stretto contatto con la Presidenza del Consiglio, i Ministeri preposti all’emergenza, a partire dal Ministero della Salute, l’Aifa, i Nas, la Conferenza delle Regioni”.

Il comunicato illustra, componente per componente, l’impegno dell’intera filiera: le aziende farmaceutiche stanno affrontando l’emergenza adottando tutte le misure previste dal Governo e garantendo la prosecuzione dell’attività produttiva, anche all’interno delle zone più critiche, nel rispetto degli standard di qualità e sicurezza prescritti. Gli operatori della logistica e distribuzione farmaceutica e dei beni della salute sono attivi nell’assicurare che non vi sia alcun rallentamento o ostacolo di un servizio pubblico essenziale, la continuità dello stoccaggio e il rifornimento nei punti di dispensazione a valle come farmacie, parafarmacie, corner, ospedali, case di cura, veterinari e pazienti. Le farmacie, da parte loro, “con elevata professionalità e assoluta dedizione di servizio hanno costituito un argine al sovraffollamento delle strutture sanitarie e una autorevole diga alle fake news,  ponendosi come presidi sanitari sull’intero territorio nazionale”.  Il comunicato, al riguardo, fa riferimento al decalogo messo a punto dalla Fofi, che ha ribadito e rafforzato le norme igieniche e organizzative a tutela dei dipendenti e dei clienti del presidio con l’obiettivo di garantire la continuità del servizio in efficacia e sicurezza.

La nota rassicura in ordine alla funzionalita della filiera, precisando che anche nella Regione al momento più colpita dall’emergenza, la Lombardia,  “non è previsto alcun blocco delle attività riferite alla produzione e distribuzione dei medicinali e dei presidi sanitari ed è stato specificato che tutte le farmacie continueranno a garantire il loro normale servizio”.  

Ribadendo che la filiera farmaceutica è a disposizione delle autorità per “fare il suo”, e se serve anche di più, per contribure al superamento dell’attuale emergenza, il  comunicato si conclude con l’auspicio che “venga riconosciuta l’essenzialità della produzione e distribuzione dei farmaci per la salute del Paese” e con la raccomandazione a far prevalere lo spirito di forte solidarietà tra istituzioni, imprese, cittadini e tutti gli attori della sanità per combattere il coronavirus, “evitando anche inutili fenomeni di accaparramento dei medicinali, dispositivi medici e presidi medico-chirurgici sul territorio nazionale”.

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