Sigle delle parafarmacie: “Orgogliosi di essere farmacisti al servizio dei cittadini”

Sigle delle parafarmacie: “Orgogliosi di essere farmacisti al servizio dei cittadini”

Roma, 12 marzo – “Siamo farmacisti e orgogliosi di essere professionisti della salute al servizio del cittadino e della salute”. Così Davide Gullotta, presidente di Fnpi, conclude il comunicato stampa diramato ieri per sottolineare il ruolo e la funzione di esercizi che (insieme alle farmacie e a pochi altri) sono  rimasti fuori dalla “decreto delle chiudende” con il quale il Governo ha disposto ieri la chiusura della maggior parte della maggior parte delle attività commerciali per l’emergenza coronavirus.

Una misura che le parafarmacie, espressamente citate dal presidente del Consiglio tra gli esercizi chiamati ad assicurare la loro attività, hanno ovviamente accolto come una sorta di riconoscimento. “Come farmacisti sul territorio noi non possiamo stare a casa, perché ci rendiamo conto che il nostro lavoro sul territorio è importante” scrive al riguardo Gullotta, che – pur tra le tante difficoltà della situazione emergenziale,  a partire dalla difficoltà a trovare i Dpi necessari per svolgere il servizio in condizioni di sicurezza – si dice “orgoglioso del lavoro che i miei colleghi stanno mettendo in campo per fornire la continuità del servizio sul territorio. Sono felice che nel momento della crisi ci si ricordi che in parafarmacia lavora un farmacista qualificato e professionista e che nei provvedimenti del governo e delle regioni vengano citate anche le parafarmacia come presidio essenziale sul territorio”.

Quindi l’invito ai colleghi a tenere duro”, proteggendosi e applicando “tutte le indicazioni ministeriali e del vostro ordine provinciale al fine di garantire la vostra sicurezza cosi’ da poter mantenere la continuità lavorativa sul territorio”.

Sul tasto dell’orgoglio professionale batte anche la lettera indirizzata da Paolo Moltoni, presdiente di FederFarDis ai suoi colleghi farmacisti di parafarmacia, manifestando “ammirazione e profondo riconoscimento per la straordinaria azione svolta in questi giorni di emergenza sanitaria”.
“Ci sentiamo fieri di appartenere a una categoria di professionisti che per la collettività, per il sistema salute e per il singolo cittadino nel più remoto paesino, rappresenta il primo punto dove rivolgersi per chiedere assistenza” scrive Moltoni, evidenziando come in questi giorni “di evidente disorientamento siamo più che mai dei consulenti affidabili in prima linea e in presa diretta”.
Anche Daniele Viti, presidente di Unaftsip, ha scritto una lettera, indirizzandola però al ministro della Salute Roberto Speranza, invitato a prendere atto, nel pieno dell’emergenza Covid-19,  che “la figura del farmacista come riferimento primo per la collettività, unitamente al medico di base, a cui rivolgersi in caso di presenza di sintomi” non è presente solo nelle farmacie, ma anche in tutte le parafarmacie italiane. “Esprimiamo questo concetto non per una mera questione di forma” scrive Viti “quanto per una questione di sostanza, dove la disponibilità del professionista deve poter essere trovata in ogni luogo”. 
“La preghiamo di sensibilizzare le Regioni affichè il cittadino abbia un’indicazione chiara e trasparente di tutti i presidi sanitari a cui rivolgersi, ivi comprese le parafarmacie” conclude Viti. “Lo stesso invito è rivolto agli Ordini, che rappresentano in farmacisti e non le farmacie”.

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