Covid-19, numeri in aumento. Allo studio piani industriali per produrre mascherine

Covid-19, numeri in aumento. Allo studio piani industriali per produrre mascherine

Roma, 16 marzo – Non accennano a diminuire i nuovi casi di coronavirus, ormai ben oltre la soglia dei 20,ila: sono infatti saliti a 21.157 (+3.497 rispetto a ieri), tra cui 1.966 persone guarite (+527 rispetto a ieri) e 1.441 deceduti (+175 rispetto a ieri). Le persone attualmente contagiate sono 17.750, di cui 8.372  (+946) ricoverate con sintomi, 1.518  (+190) in terapia intensiva e 7.860 (+1659) in isolamento domiciliare. In tutto ad oggi sono stati effettuati 109.170 tamponi, dei quali oltre 70 mila in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.

Queste le cifre fornite nel consueto punto-stampa dal capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli (nella foto) durante il punto stampa di ieri.

Il numero di contagiati Regione per Regione (esclusi deceduti e guariti) conferma l’andamento dei giorni precedenti: in testa sempre la Lombarida con 9.059 i malati (+1.327 rispetto a ieri), seguita da Emilia Romagna (2.349, +338), Veneto (1.775, +478),  Marche (863, +165), Piemonte (814, +20), Toscana (614, +159), Liguria (384, +80), Lazio (328, +78),  Friuli Venezia Giulia (271, +35), Campania (243, +30),  provincia di Trento (199, +42), provincia di Bolzano (170, +47), Puglia (156, +35),   Sicilia (150, +24),  Abruzzo (106, +23), Umbria (103, +30), Calabria (59, +22),  Sardegna (47, +4),  Valle d’Aosta (41,+14), Molise (17) e  Basilicata (10).

Le vittime sono 966  in Lombardia (76 in più di ieri), 241 in Emilia Romagna (+40), 55 in Veneto (+13), 36 nelle Marche (+9), 59 in Piemonte (+13), 27 in Liguria (+10), 13 nel Lazio (+2), 13 in Friuli Venezia Giulia (+3), 2 in Abruzzo, 5 in Toscana, 6 in Campania (+4), 1 in Valle d’Aosta, 2 nella Pa di Trento, 3 nella Pa di Bolzano (+1), 2 in Sicilia, 1 in Sardegna, 1 in Umbria e 8 in Puglia (+3).

Tra i punti discussi nella conferenza stampa, la questione delle mascherine, il cui  fabbisogno mensile – ha detto Borrelli – è di circa 90 milioni di pezzi. “Abbiamo fatto contratti per oltre 55 milioni, al momento consegnate più di 5 milioni” ha spiegato il capo della Protezione civile, aggiungendo che “in tutto il mondo si sta realizzando una chiusura delle frontiere dei paesi produttori per l’esportazione. Il lavoro che stiamo facendo noi e le Regioni è faticoso, è un problema non solo italiano ma internazionale”.

Il problema principale, per quanto ci riguarda, è che il nostro Paese purtroppo non ha attualmente una produzione nazionale di mascherine e Dpi, perché in passato è stata considerata di basso margine per gli operatori economici. “Ora ne paghiamo le conseguenze” ha detto Borrelli. “È compito del commissario Arcuri quello di razionalizzare e individuare strutture che possano essere riconvertite per la produzione, è un’ipotesi che si sta valutando”.

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