La Rsa Farmacap: “Sulla sicurezza passi in avanti, ma ora non si torni indietro”

La Rsa Farmacap: “Sulla sicurezza passi in avanti, ma ora non si torni indietro”

Roma, 16 marzo – Farmaciste e farmacisti delle farmacie Farmacap hanno garantito la continuità di servizio, anche attraverso turni di lavoro straordinario, durante la difficile fase dell’emergenza virus, e – attraverso la rappresentanza sindacale aziendale – hanno anche fornito indicazioni pratiche per la tempestiva adozione di  misure necessarie di prevenzione e sicurezza per tutti i dipendenti, al fine di ridurre drasticamente il rischio infettivologico, in ottemperanza ai provvedimenti del Governo e a quelli della Regione Lazio.
Lo afferma un comunicato della Rsa di Farmacap, constatando come l’azienda – accogliendo le richieste dei lavoratori – abbia fatto passi in avanti sul terreno della tutela della sicurezza. In particolare, sono state introdotte le misure dei contingentamenti per gli accessi in farmacia e poi del servizio a battenti chiusi.  Quest’ultima in particolare  – annotano i sindacati – “garantisce maggiormente la salute di lavoratrici/ori, in questa fase con maggiore rischio di contagio”.
Opportune anche sia la rimodulazione degli orari, abolendo di fatto gli orari spezzati nelle sedi con orario continuato, generalizzando l’orario di chiusura alle h 19.30, per tutte le sedi, sia  l’introduzione dello smart working per alcune attività amministrative e per il servizio sociale di prossimità, garantendo con i necessari accorgimenti organizzativi, la tele-compagnia, la continuità del segretariato socio-sanitario e il supporto psicologico, in particolar modo all’utenza anziana, particolarmente colpita dall’emergenza in corso.
“È fondamentale che tutte queste misure non vengano ridimensionate da scelte successive, con l’effetto di aumentare anziché ridurre, il rischio infettivologico da Covid-19” ammonisce però la rappresentanza sindacale, con un esplicito riferimento all’installazione di pannelli di plexiglas nelle sedi farmaceutiche per  separare il personale dall’utenza.
Riteniamo che questa misura precauzionale possa essere accettabile, se predisposta per la tutela delle/i lavoratrici/ori in previsione di una fase calante dell’epidemia e al di fuori dall’attuale emergenza, non certo a sostituzione della disposizione che impone il lavoro a battenti chiusi” scrivono le organizzazioni sindacali. “In caso contrario ci troveremmo fermamente contrari, considerando le previsioni sull’aumento del contagio e la stessa penuria di mascherine di protezione”.
Il comunicato chiude con una notazione critica relativa alla sospensione di alcune attività amministrative e del servizio Recup in farmacia, effettuata invitando i dipendenti coinvolti in questi servizi a fruire delle ferie o di congedi fino al prossimo 25 marzo, “purtroppo in assenza di preavviso e proposte alternative”.

 

Print Friendly, PDF & Email
Condividi