Farmaci diabete, pazienti e medici chiedono ad Aifa procedure semplificate per ricette, come in Lombardia

Farmaci diabete, pazienti e medici chiedono ad Aifa procedure semplificate per ricette, come in Lombardia

Roma, 25 marzo – Nonostante i provvedimenti degli ultimi giorni volti a limitare gli spostamenti dei cittadini, a oggi molte persone con diabete sono ancora costrette a recarsi presso gli ambulatori medici per il ritiro della ricetta cartacea necessaria a procurarsi i farmaci erogati dalle farmacie attraverso la distribuzione per conto (Dpc).

Per superare questo vincolo, che espone i pazienti diabetici a diverse occasioni di contagio, Diabete Italia, Fand, Amd (Associazione Medici diabetologi) e Sid (Società italiana di Diabetologia) si sono rivolti all’Aifa chiedendo la semplificazione delle procedure per il ritiro dei farmaci in Dpc.

Associazioni di pazienti e società scientifiche hanno chiesto che anche per questi farmaci venga attuato, su tutto il territorio nazionale, quanto previsto dall’ordinanza del capo del Dipartimento della Protezione civile n. 651 del 19 marzo scorso in tema di ricetta dematerializzata, con la trasmissione del Numero ricetta elettronica (Nre) al paziente per via telematica.

L’esempio al quale guardano diabetologi e pazienti è quello della Regione Lombardia, dove il problema sembra essere già stato superato. Da ieri, infatti,  per i cittadini lombardi sarà decisamente più agevole rifornirsi dei medicinali e presidi inclusi nel Pht ed erogati dalle farmacie in distribuzione per conto. I pazienti, infatti, non dovranno più recarsi dal medico di famiglia o dallo specialista per ritirare il promemoria della ricetta in formato cartaceo, che potrà essere stampato  direttamente la farmacia, grazie a un nuovo protocollo in vigore da ieri che interessa anche i farmaci in Dpc impiegati per la cura del diabete e che consente di recarsi direttamente in farmacia, senza passare dal medico di famiglia o dallo specialista e che dovrebbe contribuire a ridurre l’affollamento negli ambulatori di Medicina generale e nelle Diabetologie, evitando diventino spazi troppo frequentati e quindi a elevato rischio di contagio da Covid-19.

Grazie a un nuovo protocollo di Regione Lombardia, i cittadini che devono assumere farmaci in Dpc, tra questi anche alcuni necessari alle numerose persone che seguono terapie per il diabete, non dovranno più recarsi dal medico di Medicina generale o specialista per avere la ricetta dei propri medicinali, che sono a volte salvavita: la copia cartacea della ricetta dematerializzata – ovviamente e come sempre su prescrizione medica– si può stampare direttamente in farmacia” spiega Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia in una nota   congiunta diramata con Amd e Sid. “Sarà sufficiente il Numero di ricetta elettronica (Nre) comunicato dal proprio medico e la Tessera sanitaria. In un momento di estrema emergenza come quello che stiamo vivendo, la Regione, le farmacie, i medici di famiglia e gli specialisti stanno facendo rete per far fronte alla diffusione del Covid-19 e per garantire ai cittadini la dispensazione di medicinali e presidi sanitari, regolarmente presenti in farmacia, evitando quanto più possibile spostamenti e visite agli ambulatori”.
“Accogliamo con favore questo provvedimento relativo ai farmaci dispensati in Dpc” aggiungono Regina Dagani ed Elisabetta Lovati, presidenti rispettivamente delle sezioni lombarde di Amd e Sid “che per le migliaia di persone con diabete residenti in Lombardia rappresenta una preziosa facilitazione nella gestione della propria terapia. Per quanto riguarda tutti gli altri medicinali per il diabete e i presidi necessari al controllo della patologia, non sussiste alcun problema di approvvigionamento delle scorte presso le farmacie lombarde. Come ulteriore accorgimento, utile a evitare spostamenti non indispensabili, invitiamo i pazienti a contattare la propria farmacia di fiducia qualche giorno prima che i medicinali finiscano, per verificare, prima di uscire di casa, l’effettiva disponibilità del farmaco o del dispositivo di cui si ha necessità”.

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