Mnlf: “Coronavirus, tamponi a tutti i farmacisti a contatto con il pubblico, ovunque operino”

Mnlf: “Coronavirus, tamponi a tutti i farmacisti a contatto con il pubblico, ovunque operino”

Roma, 25 marzo – Le richieste sono chiare ed esplicite: svolgere il servizio a battenti chiusi (modalità turno) almeno nelle zone ad alta incidenza di contagio e sottoporre a tampone tutti i farmacisti che a operano a contatto con il pubblico nella farmacie, nelle parafarmacie e negli ospedali, così da tutelare sia loro e le loro famiglie sia  i cittadini.

Ad avanzarle, con un comunicato stampa, è il Movimento nazionale liberi farmacisti, che afferma di aver raccolto diverse segnalazioni, provenienti particolarmente dal Nord Italia, ma anche da altre Regioni del Centro e del Sud, di farmacisti positivi al Covid-19 e in qualche caso già in quarantena.

“Colleghi” scrive Mnlf “che hanno ricevuto il contagio proprio perché a contatto con il pubblico”. La sigla dei liberi farmacisti ricorda di essere stata la prima a segnalare l’insufficienza dei dispositivi di protezione personale per tutti i farmacisti che operano al pubblico e rilevano che la situazione non ha purtroppo subito miglioramenti: “I dispositivi rimangono ancora insufficienti e ogni farmacia o parafarmacia ha cercato di rimediare senza un coordinamento nazionale” si legge nella nota Mnlf. “I farmacisti che operano in parafarmacia e farmacia, ma anche i colleghi ospedalieri rappresentano un anello fondamentale nella rete che deve sostenere la lotta al coronavirus, essi vanno protetti come gli altri operatori e di questo compito se ne deve occupare la Protezione civile”.

Questi professionisti, ovunque operino  (farmacie, parafarmacie e ospedali) “stanno svolgendo il proprio dovere con estrema responsabilità” conclude il Mnlf “lo Stato e le istituzioni di categoria debbono premettergli di svolgere questo servizio essenziale in sicurezza”.

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