Covid-19, quasi 75mila i casi, ma i contagi rallentano. Borrelli: ‘Non abbassare guardia’

Covid-19, quasi 75mila i casi, ma i contagi rallentano. Borrelli: ‘Non abbassare guardia’

Roma, 26 marzo – In tempi di difficoltà estrema, ogni raggio di sole, per timido che sia, è una speranza di primavera. Confortano, dunque (pur senza autorizzare a chissà quale ottimismo) i dati resi i dati sull’andamento dell’epidemia di Covid-19 nel nostro Paese resi noti ieri dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli (nella foto) nel consueto incontro delle 18 con la stampa. I nuovi casi sono saliti a 74.386 (+5.210 rispetto al giorno precedente, pari al +8%), tra cui 9362 persone guarite (+1.036, pari al +12%) e 7.503 deceduti (+683, pari al +10%). Le persone attualmente positive sono quindi 57.521 (+3.491, con il +6% di aumento percentuale), delle quali ricoverate con sintomi 23.112 (+1.175, pari al +5% rispetto al giorno precedente), 3.489  in terapia intensiva  (+93, +3%) e  30.920 (+2.223, +8%) in isolamento domiciliare. Complessivamente sono stati effettuati 324.445 tamponi, dei quali oltre 210 mila in Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Veneto.

Il dato più rilevante è la evidente frenata dei contagi in Lombardia, la Regione più colpita, ma colpisce positivamente anche il rallentamento dei pazienti in terapia intensiva, che dopo molti giorni di crescita sensibile sono aumentati sotto le 100 unità,

A oggi il numero di persone  positive al virus (esclusi deceduti e guariti) nelle singole Regioni è il seguente: 20.591 i malati in Lombardia (+723, con un  +4% di aumento percentuale rispetto al giorno precedente) 8.256 in Emilia Romagna (+545,  +7%), 5.745 in Veneto (+394,  +7%), 5.556 in Piemonte (+432,  +8%), 2.639 nelle Marche (+142,  +6%), 2.776 in Toscana (+257, +10%), 1.826 in Liguria (+134, +8%), , 1.675 nel Lazio (+130, +8%), 1.172 in Campania (+80 pari al + 8%), 1.058 nella provincia di Trento (+83 pari,  +9%), 1.023 in Puglia (+83,  +9%), 936 in Sicilia (+137,  +17%), 911 in Friuli Venezia Giulia (+63 pari al +7%), 748 in provincia di Bolzano (+49,  +7%), 738 in Abruzzo (+116 pari al +19%),  686 in Umbria (+62 pari al +10%), 412 in Sardegna (+17,  +4%),  375 in Valle d’Aosta (- 4 pari al -1%), 333 in Calabria (+29, +10%),  112 in Basilicata (+21 pari,  +23%), 53 in Molise (-2, pari al -4%). Da segnalare, sempre a proposito di raggi di sole, che in due Regioni, ancorché piccole come la Valle d’Aosta e il Molise, il segno davanti al numero dei contagi è per la prima volta “meno” rispetto ai giorni precedenti.

Le vittime sono 4.474 in Lombardia (296 in più rispetto al giorno precedente, pari al +7%), 1.077 in Emilia Romagna (+92,  +9%), 449 in Piemonte (+75, +20%), 287 nelle Marche (+56, +24%), 258 in Veneto (+42,  +19%), 254 in Liguria (+23, +10%), 142 in Toscana (+13,  +10%), 95 nel Lazio (+15 pari,  +19%), 74 nella provincia di Trento (+18, +32%), 74 in Campania (+18, +32%), 70 in Friuli Venezia Giulia (+6, +9%), 52 in Abruzzo (+6,  +13%), 48 in Puglia (+4,  +9%), 43 nella provinciaa di Bolzano (+5 pari,  +13%), 25 in Sicilia (+5,  +25%), 24 in Valle d’Aosta (+5 pari al +26%),  19 in Umbria (+0), 18 in Sardegna (+3, 20%), 11 in Calabria (+1 pari al +10%), 8 in Molise (+0) e 1 in Basilicata (+0).

Va segnalato che il capo della Protezione civile Borrelli, che ieri mattina ha accusato sintomi febbrili e una leggera afonia, per responsabilità e precauzione ha deciso di rientrare a casa da dove continua a lavorare. Non è ancora noto l’esito del tampone cui si è subito sottoposto. Nonostante i dati degli ultimi tre-quattro giorni sembrerebbero indicare una lenta inversione della tendenza,  il vice direttore della Protezione civile Agostino Miozzo ha esortato a non abbassare la guardia: “Se vogliamo vedere la curva stabilizzarsi e poi decrescere, è assolutamente indispensabile mantenere le rigorose misure di contenimento e di distanziamento sociale” ha detto Miozzo. “È un momento delicato, non bisogna abbassare la guardia se no la curva potrebbe risalire”.

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