Gullotta a Conte: “Parafarmacie a disposizione del Paese per contrastare Covid-19”

Gullotta a Conte: “Parafarmacie a disposizione del Paese per contrastare Covid-19”

Roma, 26 marzo – “Ci siano anche noi, siamo a disposizione del Paese e possiamo offrire un concreto contributo alla soluzione delle problematiche legate al diffondersi della pandemia di Covid-19”.

Ridotto all’osso, è questo il senso della lettera che Davide Gullotta (nella foto),  presidente della Federazione nazionale parafarmacie italiane, ha indirizzato ieri al presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte. Un’offerta di collaborazione, dunque, ma prima e più ancora anche l’orgogliosa affermazione di un’identità, un ruolo e una funzione che – a giudizio del presidente di Fnpi – anni di polemiche hanno voluto finito per malintendere, quando non addirittura cercato di denegare.
“Ogni giorno, riceviamo presso le nostre attività centinaia di persone, spesso spaventate e allarmate, ma anche disorientate per quest’emergenza dalla portata e dalle conseguenze che in pochi avrebbero potuto prevedere” scrive infatti Gullotta. “Da farmacisti, a contatto quotidiano con i clienti-pazienti, ci impegniamo aveicolare il messaggio delle Istituzioni e a diffondere le pratiche di prevenzione indicate dal ministero della Salute, oltre a prestare assistenza nell’approvvigionamento di beni di prima necessità, quali farmaci e dispositivi di protezione personale (questi ultimi, purtroppo, troppo spesso carenti)”.
Gullotta ringrazia Conte per aver “riconosciuto il ruolo fondamentale del farmacista in parafarmacia, includendo le parafarmacie nelle quali operiamo tra le attività essenziali. Da oltre dieci anni, i farmacisti delle parafarmacie esercitano la propria professione sul territorio nazionale con dedizione, apprezzati e spesso scelti dai clienti come farmacisti di fiducia”.
Un riconoscimento, non manca di rilevare il rappresentante dei farmacisti di vicinato, che “in passato  non era mai giunto ad opera delle istituzioni o era stato, comunque, distorto a causa di polemiche e controversie”.
“I farmacisti che lavorano all’interno delle parafarmacie intendono, con la presente, manifestare, con ancor più vigore, la propria disponibilità a servizio della nazione in queste ore di estrema emergenza sanitaria” scrive quindi Gullotta al capo del Governo. “Siamo farmacisti, siamo dislocati sul territorio, abbiamo le competenze e siamo pronti a fare la nostra parte a tutela della Salute in questo periodo buio che affligge il nostro Paese”.
In chiusura, la dichiarazione di totale disponibilità degli esercizi di vicinato abilitati alla vendita di farmaci: “Chiediamo alla S.V. di usare le oltre 4700 parafarmacie presenti sul territorio italiano e i farmacisti che ivi operano, consentendoci di apportare un maggiore contributo alla risoluzione delle problematiche legate al diffondersi della pandemia in Italia, attraverso il ricorso alle nostre figure professionali, già dall’esordio dell’emergenza in prima linea a tutela dei cittadini”.

Sempre nella giornata di ieri, Gullotta ha voluto esprimere il cordoglio della Fnpi per la scomparsa a Roma di Paolo D’Ambrogi, titolare di parafarmacia a Nettuno, terzo farmacista deceduto a causa dell’epidemia di Covid-19 dopo Lorenzo Repetto a Saint Vincent e  Raffaele Corbellini  a Lodi.

“Ci stringiamo al cordoglio delle famiglie ed esprimiamo le nostre più sentite condoglianze” ha scritto Gullotta in una nota. “Siamo tutti farmacisti, professionisti della salute in prima linea in questi giorni di estrema emergenza. Il nostro pensiero e il nostro virtuale abbraccio va a tutti i colleghi farmacisti, indistintamente, sia che esercitino la professione entro le mura di una farmacia che all’interno di una parafarmacia”.

Professionisti, scrive ancora il presidente di Fnpi, uniti dallo stesso camice candido e dallo stesso caduceo appuntato sul petto, tutti ugualmente “in trincea a tutela della salute dei cittadini, troppo spesso dotati di risibili protezioni per carenza di presidi quali guanti e mascherine divenuti scarsamente reperibili”, ma comunque “pronti ogni giorno ad alzare la saracinesca per rifornire i nostri clienti-pazienti non solo di farmaci o detergenti-disinfettanti, ma anche  per offrire il conforto e le indicazioni ministeriali che solo un professionista della salute è in grado di fornire con coscienza agli utenti”.

“Siamo spesso la prima interfaccia della salute sul territorio che il cittadino sceglie, anche solo per sfogare lo stress accumulato in queste difficili giornate” conclude Gullotta. “Le morti di questi colleghi avvicina noi tutti nel medesimo cordoglio: parafarmacie in prima linea quanto le farmacie. Siamo tutti farmacisti e nell’emergenza siamo e saremo, con maggiore forza, accanto alla popolazione”.

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