Covid-19, l’impegno di Farmindustria: continuità produzione e attività di responsabilità sociale

Covid-19, l’impegno di Farmindustria: continuità produzione e attività di responsabilità sociale

Roma, 27 marzo – Le imprese del farmaco sono in prima linea con i propri lavoratori, quotidianamente impegnate sin dall’inizio dell’emergenza coronavirus, per garantire la continuità nella produzione, nella distribuzione e l’accesso ai farmaci, oltre che nella ricerca nel nostro Paese e nel mondo di vaccini e di farmaci efficaci. Ma il loro impegno, afferma un comunicato di Farmindustria,  non si ferma qui,  poiché “avviano anche, giorno dopo giorno, iniziative concrete di responsabilità sociale”.

Ad oggi ammontano infatti a 6,3 milioni di euro le donazioni in farmaci alle strutture sanitarie, ai quali si sommano quelli forniti gratuitamente al Ssn in uso compassionevole e per gli studi clinici necessari a trovare nel breve periodo terapie efficaci per curare il Covid-19. E arrivano a 18,2 milioni le donazioni finanziarie e dei beni, quali respiratori, dispositivi di protezione individuale, mascherine, guanti, tute da isolamento, schermi protettivi, gel disinfettante, devoluti alle strutture sanitarie, in particolare quelle lombarde, spesso in collaborazione con istituzioni, medici o associazioni dei pazienti.

Nel lungo elenco di “buone azioni” vanno poi ricomprese sia le riconversioni delle linee per la produzione di farmaci che diverse aziende hanno operato  per garantire prodotti per la disinfezione, sia  il fatto che tutte le imprese stanno lavorando al massimo della loro capacità per assicurare i farmaci a chi ne ha bisogno, con modifiche organizzative per assicurare le maggiori condizioni di sicurezza ai dipendenti. A completare l’elenco delle pratiche solidali intervengono poi altre iniziative, come la consegna domiciliare di farmaci e i programmi di welfare per i dipendenti attivati da numerose imprese.

Farmindustria sostiene infine sui propri profili social la campagna di raccolta fondi lanciata da Fimmg e Cittadinanzattiva (nella foto) per acquistare i dispositivi di protezione per i medici di medicina generale, il cui ruolo di primo riferimento è ora ancor più necessario per regolare e contenere l’ospedalizzazione e per assistere a domicilio molte persone.

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