Covid-19, l’ultimo bollettino: risale la curva dei contagi

Covid-19, l’ultimo bollettino: risale la curva dei contagi

Roma, 27 marzo – I dati resi noti dalla Protezione civile sull’andamento di Covid-19 nel nostro Paese hanno notevolmente raffreddato il cauto ottimismo affacciatosi tra gli esperti negli ultimi quattro giorni, dopo i primi timidi segnali di rallentamento dell’epidemia. I numeri resi noti nel consueto punto con la stampa di ieri pomeriggio registrano infatti una ripresa dei contagi, che hanno ormai sfondato il tetto di 80mila:  i casi totali sono infatti arrivati a 80539. Le persone attualmente positive sono 60213, ai quali vanno purtroppo aggiunti ben 8165 deceduti e 10361 guariti.

Tra i 62013 positivi, 33648 si trovano in isolamento domiciliare, 24753 sono ricoverati con sintomi e 3612 sono in terapia intensiva. I dettagli sulla situazione italiana a ieri, 26 marzo, sono disponibili su  questa tabella, mentre qui è possibile consultare la ripartizione dei dati per province, sempre alla data di ieri.

Dopo quattro giorni di calo, risale dunque  la curva dei contagi. Secondo quanto riferito dal vicecapo della Protezione civile Agostino Miozzo (nella foto), che ha sostituito in conferenza stampa l’indisposto Angelo Borrelli (risultato però negativo al coronavirus) sono 4.492 in più le persone attualmente positive, mentre ieri l’aumento era stato di 3.491, martedì di 3.612, lunedì di 3.780 e domenica di 3.957.  Il numero dei guariti registrati ieri è stato di 999 (per un totale dall’inizio dell’emergenza di 10361, come già anticipato in premessa). I deceduti, invece, sono stati 712 (per un totale di 8.215 vittime, che fa del nostro Paese – almeno fin qui – di gran lunga il più colpito del mondo dall’epidemia.

Dall’ultima analisi (24 marzo) dell’Istituto superiore di sanità sui dati epidemiologici dei pazienti deceduti positivi a Covid-19 nel nostro Paese emerge che l’età media delle persone decedute per coronavirus è di78 anni, l’età mediana è 79 anni (più alta di oltre 15 anni rispetto a quella dei pazienti che hanno contratto l’infezione, la cui età media è di 63 anni) e il sesso vede una larghissima prevalenza tra i colpiti degli uomini (70.9%) sulle donne (29,1%).

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