Covid-19, saturimetri a ruba in farmacia e sul web, li cerca anche chi è sano

Covid-19, saturimetri a ruba in farmacia e sul web, li cerca anche chi è sano

Roma, 27 marzo – Pochi, fino a qualche giorno fa, ne conoscevano l’esistenza, tranne ovviamente i medici e a chi ha gravi problemi respiratori, ma con Covid-19 è diventato l’introvabile oggetto del desiderio di un numero sempre maggiore di italiani, tanto da risultare ormai introvabile in farmacia e costringere a giorni se non a settimane d’attesa se acquistato on line. Parliamo del saturimetro, sorta di piccola molletta con display digitale che, attaccato all’estremità del dito, in pochi secondi riesce a misurare la quantità di ossigeno presente nel sangue.

Un piccolo e preziosissimo device balzato agli onori della cronaca (e ai primissimi posti della lista degli oggetti più ricercati in questi tempi di epidemia) dopo che il presidente nazionale del 118, Mario Balzanelli,  aveva chiesto al ministro della Salute, Roberto Speranza, di fornire un saturimetro a tutte le persone in isolamento domiciliare obbligatorio: “Consentirebbe”  aveva spiegato Balzanelli qualche giorno fa “di anticipare la rivelazione dell’insufficienza respiratoria acuta e di intervenire prima che sia troppo tardi, in particolare nei  pazienti asintomatici o oligosintomatici positivi al tampone sui quali non vengono iniziate terapie e che sono sostanzialmente  lasciate a casa in attesa degli eventi. Con il risultato che se e quando la situazione precipita, non resta che intubare chi sta male”. Per questo, secondo il presidente del 118,  il saturimetro  dovrebbe stare a casa di tutti i pazienti sospetti Covid o positivi che stanno in isolamento, come presidio utile a “non aspettare l’insufficienza respiratoria acuta e  a evitare così altre morti”.

Dalla sortita di Balzanelli in poi, si è scatenata una vera e propria corsa all’acquisto del piccolo oggetto, che – come riferito dalla Fofi all’agenzia Agi – non risulta  più reperibile sul mercato.

Su Amazon, informa sempre Agi,  è in testa, nelle sue diverse versioni, tra i prodotti più richiesti in varie categorie, dall’elettronica alla sport. “I tempi di consegna sono un po’ lunghi – spiegano dalla multinazionale – perché è venduto da fornitori terzi, non li spediamo direttamente noi”. In questo momento, a seconda del modello, si deve aspettare almeno aprile, se non maggio, per vederselo recapitare nella propria abitazione.

La situazione è complicata dal fatto che  a cercare il saturimetro sono ormai anche tante persone sane, alcune convinte che possa tornare utile per ‘convincere’, dati alla mano, gli operatori del 118 ad andarli a prendere per ricoverarli.

Ma in questo caso è davvero utile? “Non è il termometro da tenere in casa”  spiega Andrea Gori, direttore di Malattie infettive al Policlinico di Milano. “Potrebbe essere un ausilio, proprio perché il Covid-19 interessa le vie respiratorie. Ma cerchiamo di essere realistici: se una persona ha difficoltà respiratorie non è che può stare a casa a misurarsi il grado di ossigenazione nel sangue. È bene che, se fa fatica a respirare, venga in ospedale”.

In ogni caso, Marina Chiara Garassino, oncologa toraco-torace-polmonare dell’Istituto Tumori, avverte: “La saturazione è un valore che va interpretato in ambito medico, da 90 a 100 si va da valori assolutamente normali a patologici. Usato al di fuori del controllo medico, può portare al panico o alla sottovalutazione”. 

 

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