Covid, decessi a quota 10mila, ma anche segnali positivi. Speranza: “Non c’è ancora il cambio di fase”

Covid, decessi a quota 10mila, ma anche segnali positivi. Speranza: “Non c’è ancora il cambio di fase”

Roma, 29 marzo – Ha raggiunto e superato il numero di 10 mila i decessi per Covid-19 nel nostro Paese. Questo il dato più drammatico fornito nel quotidiano incontro con la stampa di ieri pomeriggio dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli, tornato al suo posto dopo l’indisposizione di natura influenzale che lo ha costretto a qualche giorno di riposo. Agli ormai 10023 morti  si contrappongono 12384 guariti, su un totale di casi che ormai veleggia verso quota 100 mila (sono fin qui 92472). Attualmente, le persone positive sono 70065, delle quali 39533 si trovano in isolamento domiciliare, 26676 sono ricoverati con sintomi e 3856 sono in terapia intensiva.

Sul sito del ministero della Salute sono come sempre disponibili le tabelle con la situazione Italia al 28 marzo e la ripartizione dei dati per province  sempre alla data di ieri.

Per quanto ancora drammatici, l’andamento dei dati induce a ritenere che il peggio sia forse alle spalle: confortante il numero dei guariti, che ieri ha segnato il record, con 1.434 persone che hanno superato il virus. “Senza le misure drastiche adottate avremmo ben altri numeri”  ha affermato Borrelli, che ha voluto spendere una parola per la straordinaria risposta al reclutamento di personale sanitario: le domande per i posti da infermiere sono state ben 7.714  e dal 1° aprile entreranno in servizio i nuovi medici assunti col bando straordinario. Riguardo al proseguimento delle restrizioni, il commissario all’emergenza ha detto che “occorre un’attenta riflessione per ulteriori decisioni”.

Il ministro della Salute Roberto Speranza (nella foto), però, interviene a frenare entusiasmi che sarebbero del tutto prematuri ed esorta a tenere duro nelle drastiche misure assunte per il contenimento di Covid-19: “Siamo ancora nel pieno dell’epidemia. Sarebbe un grave errore abbassare la guardia proprio ora” ha infatti dichiarato il ministro in un colloquio con il Corriere della Sera. “Si finirebbe per vanificare quanto fatto fino ad oggi. I sacrifici di queste settimane sono seri. Gli epidemiologici affermano che si vedono i primi effetti del contenimento. Non siamo però ancora al cambio di fase” ha concluso Speranza, “servirà tempo e gradualità”.

 

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