Covid-19, comunicazioni Ema e Aifa sull’uso di clorochina e idrossiclorochina

Covid-19, comunicazioni Ema e Aifa sull’uso di clorochina e idrossiclorochina

Roma, 2 aprile – L’Ema ribadisce in una nota ufficiale a pazienti e operatori sanitari che la clorochina e l’idrossiclorochina devono essere utilizzati solo negli studi clinici o nei programmi di utilizzo in emergenza per il trattamento del CovidD-19.

I due medicinali infatti – attualmente autorizzati per il trattamento della malaria e di alcune malattie autoimmuni – sono oggetto di studio in tutto il mondo poiché potenzialmente in grado di curare la malattia da Sars-CoV-2. Tuttavia, l’efficacia nel trattamento di Covid-19 non è ancora stata dimostrata negli studi e sia la clorochina sia l’idrossiclorochina possono avere effetti indesiderati gravi, soprattutto a dosi elevate o in associazione ad altri farmaci.

Al riguarda, in una nota del 31 marzo scorso, va ricordato che anche l’Aifa ha voluto richiamare l’attenzione di operatori sanitari e cittadini sull’uso appropriato di clorochina e idrossiclorochina. precisando appunto cje l’utilizzo approvato è da intendersi unicamente per il trattamento e non per la profilassi di Covid-19. E prima della prescrizione è necessaria una attenta valutazione del paziente, in particolare nei casi di disturbi della conduzione cardiaca, la carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (favismo) o la presenza di altre terapie concomitanti.

La clorochina e l’idrossiclorochina sono medicinali autorizzati fin dalla seconda metà del XX secolo come antimalarici, ma attualmente sono utilizzati principalmente nel trattamento di malattie autoimmuni come il lupus eritematosus o l’artrite reumatoide. Negli studi di laboratorio hanno dimostrato di possedere un’attività contro i coronavirus, incluso Sars-CoV-2. Osservazioni cliniche preliminari suggeriscono che questi farmaci potrebbero offrire benefici nel trattamento di pazienti colpiti da Covid-19, ma sono necessari studi clinici per raccogliere prove definitive sulla reale efficacia di questi trattamenti.

In Italia, il loro utilizzo per il trattamento dei pazienti affetti da infezione da Sars-CoV2 è stato autorizzato a totale carico del Ssn con determinazione Aifa del 17 marzo 2020. L’utilizzo approvato è da intendersi unicamente per il trattamento e non per la profilassi di Covid-19. Sono stati riportati recentemente casi di cardiotossicità, con particolare riguardo al prolungamento dell’intervallo Qt, un effetto avverso noto per questa categoria di medicinali, osservati durante l’utilizzo nella terapia dei pazienti affetti da Covid-19 a livello mondiale.

Prima della prescrizione, Aifa  richiama l’attenzione a una attenta valutazione del paziente, in particolare nei casi di disturbi della conduzione cardiaca, la carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi o la presenza di altre terapie concomitanti. Pertanto, si raccomanda a tutti i medici prescrittori di attenersi alle seguenti avvertenze e precauzioni riportate nel Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di Clorochina Bayer  e di Plaquenil (idrossiclorochina).

Comunicazione EMA sull’uso di clorochina e idrossiclorochina nel trattamento di Covid-19

 

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