Pesaro-Urbino, l’Ordine rifà il look al sito. E sceglie di accendere una luce…

Pesaro-Urbino, l’Ordine rifà il look al sito. E sceglie di accendere una luce…

Roma, 3 aprile –  “C’è sempre una luce accesa che ti aiuta: la tua farmacia”. L’Ordine dei Farmacisti di Pesaro e Urbino, presieduto da Romeo Salvi, ha deciso di utilizzare questa frase, a partire da oggi, come head line della home page del suo sito internet. E fin qui la notizia non presenterebbe alcun rilievo particolare. A renderla degna di essere portata a conoscenza dei lettori è la storia che si cela dietro la frase stessa, “parto” di una bimba decenne che nell’ormai lontano 1998 partecipò a un concorso “creativo” aperto ai ragazzi delle scuole medie e ai bambini delle elementari, indetto  dall’Ordine marchigiano per onorare con un gesto di gratitudine, stima e considerazione un suo indimenticato past-president, Carlo Pietravalle, scomparso due anni prima.

A vincere il concorso, tra i bambini delle elementari, fu la piccola Federica Drago, con un disegno (nella foto) corredato dalla frase citata a inizio articolo, che ora costituiscono il benvenuto che il sito dell’Ordine di Pesaro e Urbino dà ai suoi visitatori.  “Oggi, ai tempi di Covid-19” spiega il vicepresidente dell’Ordine Antonio Astuti “quell’immagine è più che mai azzeccata per descrivere il ruolo della farmacia, rimasta in pratica l’unico presidio aperto nelle città deserte, vuote e buie che contraddistinguono questo terribile e drammatico momento storico”.

E questa è sicuramente una delle ragioni che hanno indotto Salvi e i suoi colleghi del direttivo a tirare fuori dal cassetto dei ricordi  quel disegno e quella frase di Federica e a farne un simbolo. Per la cronaca, Federica – oggi 32enne – è diventata psicoterapeuta e l’Ordine pesarese ha pensato bene di rintracciarla per parlare sia di quella lontana esperienza che, bambina, la vide partecipare al concorso che poi vinse, sia della situazione di emergenza che vede le Marche nel novero delle Regioni più colpite e sulla quale, in ragione del suo ruolo e della sua esperienza professionale, Federica ha un punto di vista sicuramente non privo di interesse. Chi fosse interessato a questo intrigante “corto-circuito” di esperienze che si riconnettono a più di vent’anni di distanza può leggere l’intervista su questa pagina dell’Ordine di Pesaro e Urbino.

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