Sinasfa: ‘Tamponi e test rapidi ai farmacisti in tutte le Regioni, bene l’esempio Toscana’

Sinasfa: ‘Tamponi e test rapidi ai farmacisti in tutte le Regioni, bene l’esempio Toscana’

Roma, 6 aprile – Il sindacato dei farmacisti non titolari Sinasfa plaude all’iniziativa della Regione Toscana per l’ordinanza con cui viene disposta l’effettuazione di test sierologici rapidi per le categorie con maggior rischio espositivo anche in ragione della tutela della salute pubblica. Tra le categorie sottoposte a test dalla Regione Toscana, sottolinea il sindacato, ci sarà finalmente anche il personale delle farmacie. Analoghi provvedimenti per l’effettuazione di tamponi nei giorni scorsi sono stati presi anche a Venezia e Rovigo.

Il sindacato presieduto da Francesco Imperadrice (nella foto)  non si limita però a plaudire all’iniziativa di queste amministrazioni, ma chiede alle autorità competenti che si effettuino  tamponi o  test sierologici rapidi a tutti i farmacisti di tutte le regioni d’Italia, e che tali provvedimenti non riguardino  solo le farmacie pubbliche e private ma vengano estesi anche  alle parafarmacie e  ai colleghi che lavorano nei corner della Gdo. “Ogni collega positivo ma inconsapevole di esserlo può innescare un nuovo  focolaio di Covid-19 con gravissime conseguenze sull’intera collettività” sottolinea in un comunicato diramato oggi la Sinasfa, che chiede anche che – nell’eventualità in cui vengano trovati farmacisti positivi ai test –  “le autorità accertino che sul luogo di lavoro siano state applicate tutte le misure di sicurezza e di prevenzione in ottemperanza alle leggi vigenti”, sia quelle emergenziali vrate negli utili due mesi sia il Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro, tutti puntualmente richiamati dal sindacato nella sua nota alla stampa.

“La non osservanza di queste leggi ha risvolti giuridici per cui si chiede che qualora queste misure obbligatorie  non fossero state osservate l’esercizio e i responsabili della sicurezza vengano segnalati alle autorità competenti per i provvedimenti del caso” scrive Sinasfa. “Il virus è ancora tra di noi, non lo si conosce e potrebbe procurare ancora danni enormi qualora lo si sottovalutasse, e per questo motivo che Sinasfa invita tutti all’osservanza delle leggi emanate dal Governo e invita in particolare i colleghi a chiedere ai propri datori di lavoro il rispetto e l’osservanza delle leggi vigenti a garanzia della vostra sicurezza e di quella dell’intera collettività”.

 

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