Covid, settimo lutto per la farmacia, muore a Pontassieve direttore della farmacia comunale

Covid, settimo lutto per la farmacia, muore a Pontassieve direttore della farmacia comunale

Roma, 14 aprile – Si allunga purtroppo la lista dei farmacisti portati via dall’epidemia di Covid-19. L’ultimo in ordine di tempo, che porta a sette il totale delle vittime all’interno della categoria, è stato il 10 aprile Antonio Tilli, direttore della farmacia comunale di Pontassieve (FI), non ancora sessantenne, personalità ben nota nella sua comunità, dove era un punto di riferimento prodigo di consigli e risposte per tutti. Tilli svolgeva da anni il suo servizio professionale in Valdisieve, prima alla Farmacia di San Francesco (insieme alla moglie) e poi appunto come direttore della farmacia comunale di Pontassieve. Ed è qui, lavorando al servizio dei suoi concittadini, che ha probabilmente contratto il virus che gli è stato fatale.

La sua scomparsa ha profondamente colpito la cittadina, a partire dalla sindaca, Monica Marini. “Non ci sono molte parole, il mio pensiero va alla sua famiglia, ai colleghi e amici della farmacia comunale, che sono stati sempre in prima fila in questa emergenza, con dedizione, sacrificio e impegno, e a chi ha avuto la fortuna di conoscerlo” ha dichiarato alla stampa locale la prima cittadina. “A nome mio, della giunta e del consiglio comunale esprimo le più sentite condoglianze per la prematura scomparsa di Antonio, una bellissima persona che si è sempre dimostrata esemplare anche nel lavoro. Ci mancherà e, appena potremo, troveremo il modo per ricordarlo”.

Immediato il cordoglio espresso al nostro giornale dal presidente di Assofarm, Venanzio Gizzi: “La scomparsa di Tilli ci addolora profondamente e ci stringiamo alla sua famiglia, ai suoi colleghi e a tutti i cittadini di Pontassieve che, in questi anni, hanno avuto modo di conoscerlo e di apprezzarne non solo le grandi capacità professionali unite a una non comune dedizione al servizio degli altri, ma anche le sue apprezzatissime doti umane” ci ha detto Gizzi, sinceramente colpito dal grave lutto. “Lascia un grande vuoto, ma anche una grande eredità in termini di esempio, che sarà uno stimolo prezioso per tutti i farmacisti, e quelli delle farmacie comunali in particolare, per portare avanti un servizio sanitario che – come conferma la difficile emergenza in corso – è di imprescindibile importanza per la tutela della salute della collettività”.

Anche il presidente della Fofi Andrea Mandelli ha subito espresso il suo cordoglio per la scomparsa del farmacista toscano: “Questo tristissimo evento deve essere un monito a non rilassare le misure di contrasto del contagio, che purtroppo è ancora un pericolo presente” ha detto il presidente della federazione professionale. “Ai suoi familiari, agli amici e a tutti coloro che lo conoscevano e apprezzavano vanno le condoglianze del Comitato Centrale della Fofi e di tutti i farmacisti italiani”.

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