Idrossiclorochina, via libera in Liguria a prescrizione in regime domiciliare (e dispensazione in farmacia)

Idrossiclorochina, via libera in Liguria a prescrizione in regime domiciliare (e dispensazione in farmacia)

Roma, 15 aprile – Dal 10 aprile scorso, la Liguria è la prima Regione italiana  a dare concretezza operativa alla determina Aifa del 17 marzo scorso  che ha esteso le indicazioni di alcuni farmaci utilizzati per la cura di malattie infiammatorie e delle infezioni virali (clorochina, idrossiclorochina, lopinavir/ritonavir, danuravir/cobicistat, radunavir, ritonavir) al trattamento del Covid 19, anche in ambito domiciliare.

Alisa, l’azienda unica che gestisce il sistema sanitario della Regione Liguria, recependo le indicazioni di Aifa, ha infatti individuato un percorso per ottemperare alle disposizioni contenute nella determina, assicurandone l’accesso attraverso la possibilità di estendere la prescrizione ai medici di medicina generale.

Il Gruppo di coordinamento (Goft), istituito con delibera di Alisa (n. 124 del 3 aprile 2020), che vede la presenza di infettivologi, farmacisti e altre figure professionali, fornisce le linee di indirizzo all’interno delle quali la prescrizione può essere fatta, a garanzia dell’appropriatezza e della sicurezza della prescrizione: definisce le indicazioni rivolte ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta per la gestione terapeutica dei pazienti affetti da Covid-19 a domicilio, sulla base delle evidenze scientifiche ed epidemiologiche, definendo gli aspetti organizzativi dei relativi trattamenti farmacologici, assicurando inoltre la programmazione di tutte le attività collegate, quali prescrizione, erogazione e monitoraggio delle terapie erogate in regime di non ospedalizzazione.

L’erogazione di questi farmaci sarà possibile attraverso un duplice canale: le farmacie ospedaliere e le farmacie private che, grazie alla capillare presenza sul territorio, garantiscono un facile accesso alle cure.

Il canale di distribuzione individuato è quello della distribuzione per conto (Dpc) che verrà fatta senza oneri aggiuntivi per il Ssr: “L’attivazione del tavolo di coordinamento ci ha permesso, attraverso regole ben definite, di consentire la prescrizione di questi farmaci anche ai medici di medicina generale con il ricettario regionale” spiega la vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale (nella foto). “Inoltre, la loro distribuzione avverrà non solo nelle farmacie ospedaliere ma anche nelle 590 farmacie territoriali, grazie alla distribuzione per conto dei farmaci salvavita, percorso attivato quasi due anni fa. Si tratta di una decisione dettata dall’urgenza che ci consente di garantire, con la massima tempestività, l’attivazione dei trattamenti domiciliari per la cura del Covid-19”.

Lo scorso 8 aprile sono state approvate dal Gruppo di coordinamento le prime due raccomandazioni: la prima contiene le indicazioni per la prescrizione e l’erogazione del medicinale idrossiclorochina a uso domiciliare, la seconda, riguarda invece le indicazioni per la gestione domiciliare di pazienti con sospetta/confermata infezione Covid-19.

Regione Liguria ha provveduto all’approvvigionamento dei farmaci per assicurare alla Regione un “polmone” che garantisca il trattamento ai pazienti affetti da Covid -19 con indicazione terapeutica a questo tipo di trattamento, in forma domiciliare.

Per assicurare il trattamento a chi ne può beneficiare in questa situazione di emergenza sanitaria e, al contempo, per gestire la contingente carenza di idrossiclorochina, sono state predisposte confezioni singolarizzate che contengono il quantitativo necessario per la terapia. Tale attività è stata realizzata grazie all’accordo con l’ospedale Policlinico San Martino che ha reso possibile la “singolarizzazione delle pastiglie”: lo schema terapeutico prevede infatti la somministrazione a paziente di 16 pastiglie da assumere in una settimana; attraverso il processo di singolarizzazione, altamente tecnologico, viene garantita la tracciabilità di ogni singola compressa, riconducibile a un codice a barre che permette di abbattere il rischio di spreco.

Inoltre, la rete degli infettivologi, con il coordinamento del professor Matteo Bassetti del Policlinico San Martino, ha dato piena disponibilità a supportare i medici prescrittori per assicurare la massima qualità e sicurezza delle cure.

“La scelta di Alisa e di Regione Liguria a proposito della dispensazione dell’idrossiclorochina” spiega la presidente di Federfarma Liguria Elisabetta Borachia “ha significati che per noi vanno oltre quelli, pur molto importanti, collegati alla distribuzione nelle farmacie di comunità di un farmaco del quale comunità medico-scientifica e autorità sanitarie e regolatorie stanno testando l’efficacia nel contrasto a Covid-19.  L’aver aperto alle farmacie convenzionate, che si avvarranno della collaborazione della distribuzione intermedia,  la possibilità di distribuire in Dpc l’idrossiclorochina, infatti, è un passo nella giusta direzione, che è quella di restituire a questi presidi territoriali, che offrono tutte le garanzie e le competenze professionali necessarie, la dispensazione di tutti i farmaci, con la sola eccezione di quelli per i quali c’è davvero bisogno di somministrazione protetta e monitoraggio costante”.

“Ho fiducia che la scelta ligure sia un ulteriore segnale che questo indirizzo stia finalmente acquistando la giusta e necessaria considerazione” aggiunge la presidente del sindacato delle farmacie private della Liguria. “A dimostrare che certe pregiudiziali, più di natura economicistica e amministrativa che non di merito economico e sanitario, stanno cominciando a sgretolarsi ci sono infatti anche le recentissime, importanti e molto apprezzate dichiarazioni rese dalla segretaria nazionale di Sinafo Roberta Di Turi,  molto chiara nell’indicare la necessità di un’intesa che riservi alle farmacie ospedaliere la distribuzione dei farmaci che è necessario mantenere in distribuzione protetta e sotto costante monitoraggio e alle farmacie di comunità la dispensazione in dpc di tutti gli altri. È la strada giusta” conclude Borachia “ora bisogna profondere ogni possibile sforzo per percorrerla fino in fondo”.

 

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