Napoli, dall’Ordine visiere protettive a tutti i farmacisti di farmacie, parafarmacie e Ssn

Napoli, dall’Ordine visiere protettive a tutti i farmacisti di farmacie, parafarmacie e Ssn

Roma, 16 aprile –  Uno strumento che si aggiunge alle mascherine (che in ogni caso non sostituisce, come opportunamente precisato all’atto della consegna alle 308 farmacie della città)  per una ulteriore protezione dei farmacisti e dei loro clienti-pazienti durante il servizio al banco. Si tratta delle visiere protettive acquistate dall’Ordine dei Farmacisti di Napoli e distribuite nei giorni scorsi a tutti i farmacisti di farmacie private e pubbliche, parafarmacie e del servizio farmaceutico Ssn della provincia, insieme alle 2mila mascherine di tipo Ffp2 donate allo stesso Ordine dal Comune.

Un’iniziativa molto apprezzata dai farmacisti partenopei, che – fermo restando l’impiego delle mascherine, finalmente  disponibili anche grazie alle 2000 Ffp2 messe a disposizione dal Comune – possono ora contare su un ulteriore dispositivo di protezione per limitare i contatti con gli agenti esterni: la visiera protettiva di sicurezza, realizzata in policarbonato trasparente, copre infatti  tutto il viso, costituendo così una prima barriera per il famigerato droplet. In utilizzo combinato con le comunque indispensabili mascherine, la visiera garantisce una maggiore protezione da ogni agente patogeno presente nell’aria e riduce quindi il rischio di contagio da una malattia virale. Va ricordato che, anche in questo caso, per poter godere godere dell’effetto protettivo del dispositivo, risulta fondamentale una corretta igiene nell’indossarla e una particolare attenzione durante l’utilizzo della stessa e alla rimozione.

Soddisfatto, ovviamente, il presidente dell’Ordine Vincenzo Santagada, che sulla questione dei dispositivi di protezione individuale e più in generale della necessità di assicurare adeguati livelli di sicurezza nello svolgimento del servizio farmaceutico, anche a tutela dei cittadini, si era subito speso fin dagli esordi dell’emergenza epidemica:  solo per ricordare,  subito dopo quello di Roma l’Ordine napoletano fu infatti il primo, lo scorso 1o marzo, a inoltrare un’istanza urgente al prefetto per consentire l’espletamento del servizio farmaceutico a battenti chiusi.

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