Garattini: “Covid, vaccino entro fine anno, su primi farmaci risultati preliminari a maggio”

Garattini: “Covid, vaccino entro fine anno, su primi farmaci risultati preliminari a maggio”

Roma, 20 aprile –  “A oggi nel mondo ci sono una cinquantina di gruppi che vi stanno lavorando e per 4-5 proposte si è già alle prime sperimentazioni sull’uomo per cui si può dire che la ricerca è avanti nella messa a punto di un vaccino che deve essere sicuro, attivo, efficace e dagli effetti di lunga durata. Se non dovessero sorgere ostacoli, ad esempio la tossicità, potrebbe essere disponibile a fine anno”.

Also spracht Silvio Garattini, fondatore e presidente dell’Istituto di ricerche farmacologiche  Mario Negri e farmacologo di chiara fama, secondo il quale, “prima di dire se il vaccino dovrà essere obbligatorio o meno, lo dobbiamo avere. Una volta trovato, ci dovrà essere un accordo tra i Governi per renderlo, con una licenza obbligatoria ad hoc, fruibile a tutti: la casa farmaceutica del Paese X che arriva prima a produrlo deve dare la possibilità di produrlo anche a case farmaceutiche di altri Paesi, cosicché ce ne sia per tutti”.

Garattini, che in materia di sperimentazione e di ricerca di nuovi farmaci è uno dei più autorevoli esperti internazionali, è decisamente più cauto sul versante  dei farmaci anti-Covid-19: “Ci sono ipotesi e studi in corso in tutto il mondo che riguardano antinfiammatori, antivirali, anticoagulanti noti e usati per altre patologie” spiega “e studi che possono approdare a farmaci del tutto nuovi. Se si tratta di un farmaco già in commercio, i tempi saranno più brevi, se si tratta di farmaci del tutto nuovi, ci vorrà più tempo, perché dovranno passare per varie fasi di sperimentazione”.

La cautela dello scienziato nasce dal necessario rigore che la scienza deve applicare in materie così delicate, ma non chiude le porte in faccia all’ottimismo: “Si può ipotizzare di avere un qualche risultato preliminare su un farmaco anti-Covid-19 che sia sicuro, efficace, non tossico entro maggio” afferma infatti Garattini.

Dalla pandemia che ha colpito così duramente il nostro Paese, a giudizio del farmacologo, bisogno però trarre lezioni importanti, prima tra tutte quella di smettere di relegare la ricerca scientifica, nell’agenda politica, nel ruolo della Cenerentola, come accade in Italia, e non solo: “La ricerca scientifica deve far parte della cultura di un Paese e quindi va adeguatamente sostenuta e messa in condizioni di lavorare bene” afferma Garattini, che fa sottolinea anche un altro grande insegnamento che i governi di tutto il mondo dovrebbero subito imparare e mettere a frutto: “In un’epoca di globalizzazione e di libera circolazione di tutto e tutti nel mondo, bisogna prestare molta attenzione sulla possibile diffusione di virus e batteri, esser preparati, adottando tutte le misure necessarie per fronteggiare un fenomeno come l’attuale che è del tutto possibile che possa ripetersi in futuro”.

Ma c’è anche una terza lezione, quella relativa alle condizioni dell’ambiente, fortemente compromesse dalla pressione antropica, a partire dall’inquinamento atmosferico: le polveri sottili (Pm10, Pm2,5) sono infatti sospettate di aver inciso sulla diffusione del virus: “Sappiamo da tempo che le polveri sottili danneggiamo i polmoni, che si sono trovati più vulnerabili al virus”  conferma Garattini, aggiungendo che “non è poi un caso che in questi mesi con lo smog che è diminuito, l’aria è ritornata più pulita”.

Riguardo a cosa possiamo attenderci nel prossimo futuro, con l’avvio della cosiddetta fase 2 e l’arrivo della stagione calda, Garattini non abbandona la linea della cautela:  “Detto che a decidere come e quando la fase 2 sarà avviata sono le autorità preposte preposte a farlo, non credo che dovremo aspettare molto. Lo stesso dicasi per l’estate e il caldo: non sappiamo se, come e quanto l’estate e il caldo possono influenzare la vita del virus, per cui non ci resta che aspettare e vedere. In ogni caso” conclude l farmacologo “si dovrà avere la massima attenzione e la massima accortezza perché non siamo in una situazione di normalità: quindi distanziamento sociale, norme di igiene, dispositivi di prevenzione”.

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