L’offensiva dei Nas contro le mascherine irregolari, altre 280 mila sequestrate a Cremona

L’offensiva dei Nas contro le mascherine irregolari, altre 280 mila sequestrate a Cremona

Roma, 23 aprile – L’offensiva in grande stile lanciata dai Carabinieri dei Nas nel campo dei controlli sulla regolarità delle attività distributive di dispositivi medici e di destinazione d’uso sanitario ha  interessato anche i flussi commerciali di importazione, e i risultati non sono mancati. Secondo quanto riferisce un comunicato del Comando dei Carabinieri per la tutela della salute, infatti, le attività finalizzate a intercettare articoli e presidi medici introdotti irregolarmente sul territorio nazionale e privi delle caratteristiche di sicurezza per approfittare della elevata richiesta di mercato provocata dall’emergenza Covid hanno prodotto risultati copiosi.
Ai numerosi interventi già comunicati ieri dall’Arma, si aggiungono quelli che i Nas hanno operato nel corso delle ultime ore, individuando e sequestrando 302 mila mascherine di varie categorie, dalle semplici antipolvere, a quelle chirurgiche fino ai dispositivi di protezione individuale (come Ffp2/3), risultate irregolari, prive delle caratteristiche dichiarate da produttori e venditori e oggetto di importazione con modalità non consentite. Le operazioni in parola hanno portato al deferimento all’autorità giudiziaria di due  titolari di esercizi produttivi e commerciali e al sanzionamento amministrativo di altre 18 persone per complessivi 30 mila euro. I dispositivi facciali, se posti in commercio, avrebbero determinato un indebito profitto economico di 410 mila euro.
Questi, così come riferiti dal Comando dei Nas, alcuni degli interventi realizzati:
Nas Cremona: gli accertamenti condotti presso due depositi logistici di un’azienda bresciana dedita alla distribuzione di prodotti farmaceutici e sanitari hanno portato all’individuazione e sequestro di 280.000 mascherine protettive, interamente importate dalla Repubblica Popolare Cinese, per un valore commerciale di 355 mila euro. Nello specifico, presso un deposito di Cremona, sono state vincolate 116.600 “mascherine tre veli” e 1.180 “mascherine Ffp2 Kn95”, immesse nel circuito commerciale in assenza di indicazioni al consumatore in lingua italiana e delle
indicazioni d’uso e di sicurezza, mentre, nell’estensione delle verifiche in un analogo deposito di Brescia, sono state bloccate ulteriori 133.000 “mascherine tre veli” e 28.500
“mascherine modello Ffp2 Kn95” per analoghe violazioni.
Nas Parma: sequestrate 12.300 mascherine di tipo chirurgico, commercializzate con etichettatura non conforme, rinvenute presso un negozio di articoli per la casa e un deposito della collegata ditta fornitrice, operanti in provincia di Reggio Emilia.
Nas Livorno: eseguito, nei confronti di due fornitori di farmacie, il sequestro di 6.500 mascherine protettive di varia fattura con etichettatura non conforme.
Nas Udine:  bloccate 1.200 mascherine di protezione individuale di categoria filtrante Ffp2 e Ffp3 riportanti una marcatura CE non conforme. Il sequestro dei dispositivi, eseguito presso un magazzino logistico di distribuzione del pordenonese, ha un controvalore di circa 10.000 euro.

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