Coronavirus, dati ancora in miglioramento. E Arcuri annuncia il prezzo massimo per le mascherine

Coronavirus, dati ancora in miglioramento. E Arcuri annuncia il prezzo massimo per le mascherine

Roma, 27 aprile – Torna a crescere il dato delle persone positive al coronavirus in Italia. Il bollettino diramato ieri  parla infatti di 106.103 casi, con un aumento per l’appunto di 256 unità rispetto all’aggiornamento di sabato, che aveva registrato un calo del numero di positivi di ben 680 unità.

Il totale dei decessi sale a 26.644, con un incremento di 260 unità. Si tratta del dato più basso dal diversi giorni a questa parte. Nel bollettino reso noto sabato infatti, l’aumento dei deceduti per Covid-19 era stato di  415 unità. Il numero delle persone guarite o dimesse ieri è stato di 1808, portano di totale dell’inizio dell’epidemia a quota 64.928.

Il dato complessivo sulle persone che hanno contratto il coronavirus dall’inizio dell’epidemia è ormai prossimo a quota 200 mila (sono 197.675). Rispetto al bollettino di sabato, l’aumento ammonta a 2.324 persone nelle ultime 24 ore. Dunque la curva continua a scendere in maniera graduale, visto che questo dato – quello che comprende tutte le voci – scende in maniera graduale ormai da diversi giorni.

Miglioramento lieve, ma pur sempre un miglioramento, anche per quanto riguarda la situazione degli ospedali. Sono 2.009 le persone ricoverate in terapia intensiva, con un calo di 93 posti occupati rispetto al bollettino di sabato 25 aprile. Sono invece 21.372 le persone ricoverate con sintomi in Italia: in questo caso il calo è di 161 rispetto all’aggiornamento del giorno precedente.

Da segnalare la conferenza stampa tenuta sabato mattina dal commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri (nella foto), che  ha parlato anche delle mascherine, uno strumento entrato ormai nella quotidianità di chi deve uscire da casa per necessità. “Abbiamo distribuito 138 milioni di mascherine finora. Ne stiamo distribuendo più di quelle che servono, infatti le Regioni ne stanno mettendo da parte una quota per le prossime settimane” ha detto Arcuri. affermando  anche di essere pronto a far partire una distribuzione più estesa, visto che al momento ci si è occupati solo della distribuzione presso ospedali, servizi pubblici essenziali e forze dell’ordine. “Non possiamo però dipendere dalle importazioni” ha affermato ancora il commissario, confermando che si sta lavorando ad una produzione interna che consentirà di arrivare presto a  produrne “almeno 25 milioni al giorno”.

Ma la notizia di maggiore interesse è quella relativa ai prezzi di questi dispositivi: “Nelle prossime ore con un’azione che abbiamo concordato stanotte con il governo fisseremo il prezzo massimo al quale le mascherine potranno essere vendute: lo faremo sia con riferimento al prezzo che all’aliquota fiscale connessa allo stesso” ha detto al riguardo Arcuri. Annuncio che – come spieghiamo in altra parte del giornale – ha subito avuto seguito con la firma di un’apposita ordinanza.

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