Napoli, l’elemosiniere del Papa incontra l’Ordine, donati 20mila euro di farmaci

Napoli, l’elemosiniere del Papa incontra l’Ordine, donati 20mila euro di farmaci

Roma, 27 aprile – La colletta di solidarietà richiesta dal Papa a cardinali e vescovi della Curia romana per aiutare le criticità nell’emergenza coronavirus ha già dato “buoni frutti”. Ad affermarlo, manifestando la sua soddisfazione, è l’Elemosiniere del Papa, cardinale Konrad Krajewski (al centro nella foto).

“Io non immaginavo questa generosità, il Papa è contento” ha dichiarato ad Adn Kronos il card. Krajewski. “Quelli che hanno versato hanno risposto con tutto il cuore, chi non lo ha ancora fatto deve maturare” ha aggiunto il “braccio” del Papa per le opere di carità,  preoccupandosi di sottolineare più coloro che tra cardinali e vescovi si sono distinti donando  “un doppio stipendio” o anche “uno”  di quanti, invece, “ancora non sono stati generosi”.
L’Elemosiniere del Papa ha segnalato il grande slancio dei canonici delle varie basiliche: “In 60mila hanno versato, sono stati molto generosi. È stata una cosa toccante” ha affermato  Krajewski, senza parlare di cifre ma ammettendo comunque che si è trattato di “un buon raccolto”.  E sorvolando cristianamente su chi nelle file dei principi della Chiesa è rimasto ancora sordo all’appello del Pontefice:  “Esiste solo la litania dei santi, non dei perduti”  ha affermato al riguardo l’Elemosiniere, a significare che  “si fa del male” a concentrarsi sui pochi esempi negativi ignorando la generosità della maggioranza. “Nel collegio dei 12 apostoli” ha ricordato “l’unico a tradire è stato Giuda ma se ci fermiamo a lui non andiamo avanti. Gli altri undici hanno portato il Vangelo in tutto il mondo. È questo che bisogna fare senza mai chiudere le porte alla speranza”. 

Nel suo tour caritativo, il cardinal  Krajewski ha incontrato a Napoli, nella sede di “Un farmaco e una visita per tutti”, il progetto solidale nato dalla collaborazione tra l’Ordine dei farmacisti con la Curia di Napoli e il cardinal Crescenzio Sepe, arcivescovo metropolita della città partenopeail presidente dei farmacisti napoletani Enzo Santagada  (a sinistra nella foto), ritirando nell’occasione una donazione di farmaci del valore di circa 20 mila euro destinati ai poveri di Roma.

“Un gesto di umanità che congiunge scienza e spiritualità, più che mai in questo momento abbiamo bisogno di entrmabe” ha commentato Santagada, ricordando che l’Ordine dei Farmacisti napoletano sta fronteggiando non solo l’epidemia di Covid, con professionisti in prima linea, ma “si sta occupando anche della povertà che sta dilagando nel tessuto della società proprio a causa del virus”.

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