Prampolini (Confcommercio): ”Al prezzo fisso imposto da governo stop a mascherine”

Prampolini (Confcommercio): ”Al prezzo fisso imposto da governo stop a mascherine”

Roma, 27 aprile – “Con le attuali dinamiche di mercato il prezzo massimo di 50 centesimi è una cifra che non sta né in cielo né in terra”. Questo il commento con il quale la vicepresidente di Confcommercio, Donatella Prampolini (nella foto) ha duramente contestato la cifra fissata dal governo per la vendita delle mascherine con l’ordinanza n. 11 firmata due giorni fa dal commissario straoridinario per l’emergenza Domenico Arcuri.

Prampolini ha voluto sottolineareo che le aziende hanno in carico le mascherine d un prezzo maggiore e chiede di rivedere l’indicazione dei 50 centesimi per portarla almeno a 60 centesimi. “Altrimenti”  afferma Prampolini “l’effetto immediato sarà che smetteremo di importarle. “Intanto molte aziende hanno bloccato vendite e ordini”. 

“Il problema è che per l’ennesima volta il governo non si è confrontato” sostiene la vicepresidente di Confcommercio. “Se si è molto molto bravi la cifra attuale che si riesce a strappare è di 55 o 60 centesimi, ma di solito è maggiore”. Secondo Prampolini quindi il prezzo dovrebbe essere rivisto,“già 60 centesimi potrebbe essere un prezzo equo”, oppure “ci trovino un canale pubblico attraverso il quale fare grandi commesse garantite ad un certo prezzo e ce le mettano a disposizione”.

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