Farmaciunite agli associati: “Caos mascherine, osservate la massima cautela”

Farmaciunite agli associati: “Caos mascherine, osservate la massima cautela”

Roma, 29 aprile – La bomba del prezzo fisso delle mascherine è ovviamente deflagrata anche nel quartier generale di Farmacieunite a Treviso. Anche il sindacato presieduto da Franco Gariboldi Muschietti  (nella foto), che vanta più di 600 farmacie associate, in prevalenza nelle Regioni del Nord Est del Paese, ha riunito ieri in videoconferenza il suo consiglio direttivo per analizzare la questione, con particolare riguardo all’annunciato (ma in realtà ancora sconosciuto nei suoi termini) accordo tra Protezione civile  da una parte e Federfarma, Assofarm e Fofi dall’altra per la vendita nelle farmacie di mascherine chirurgiche a o,50 euro al netto dell’Iva.

Dalla discussione è emerso che, per quanto l’ordinanza n. 11 del commissario straordinario Domenico Arcuri individui precisamente le tipologie di prodotto da assoggettare al prezzo massimo (mascherine facciali riportanti lo standard Uni En 14683: Tipo I, Tipo II, Tipo IIR), sarà difficile spiegare ai cittadini, nella realtà del servizio quotidiano in farmacia, un’eventuale differenza di prezzo, anche consistente, tra mascherine chirurgiche apparentemente del tutto simili. E analoghe difficoltà si potrebbero incontrare anche nei confronti del personale della Guardia di Finanza, negli ultimi tempi piuttosto solerte nelle visite agli esercizi farmaceutici e molto attento, in particolare, proprio agli aspetti correlati alla vendita di mascherine. In più, l’assenza di notizie precise sul merito dei contenuti dell’asserito accordo tra Protezione civile e le altre sigle delle farmacie (accordo sul quale Farmacieunite nutre molte perplessità, soprattutto in ordine alla concreta attuabilità del “ristoro” a favore delle farmacie e alle sue modalità) suggerisce di mantenere comportamenti ispirati alla massima cautela.

Queste le indicazioni subito fornite da Farmaciunite con una circolare alle farmacie associate: in primo luogo,  valutare l’ipotesi di assoggettare tutte le mascherine chirurgiche in vendita allo stesso prezzo di 0,50 + Iva (€ 0,61) per non incorrere in spiacevoli contestazioni, ma tenendo sempre presente il rischio che, laddove il Governo proceda davvero al ristoro del maggior importo pagato dalle farmacie per il loro acquisto, ci si possa imbattere in interpretazioni formali tali da escludere il ristoro stesso per le mascherine non specificatamente indicate nell’ordinanza del commissario Arcuri.

In attesa dei necessari chiarimenti del Commissario straordinario all’emergenza, Farmacieunite fornisce queste indicazioni operative:

  • redigere un inventario delle mascherine presenti in farmacia, suddivise per tipologia, alla data del 27 aprile alle ore 00:00,
  • tenere a disposizione le fatture di acquisto,
  • conservare gli scontrini di vendita o comunque la documentazione atta a dimostrare lo storico delle vendite a prezzo ribassato.

La documentazione consentirà alla farmacia, qualora ciò avvenisse, di richiedere l’eventuale riconoscimento del rimborso del differenziale del prezzo di acquisto con le modalità che saranno eventualmente individuate.

Altre “dritte” di Farmacieunite sono quella di  vendere le mascherine chirurgiche, in giacenza in farmacia, al prezzo di vendita di euro 0,50 + Iva,  anche se non rientranti nelle classificazioni espressamente contemplate dall’ordinanza del Commissario Arcuri (fermo, tuttavia, quanto detto sopra) e quella di astenersi da nuovi ordini e, ove possibile, bloccare eventuali ordini in corso fino a che non si avrà un quadro più chiaro della situazione.

Chiude un “memo” che (in qualche misura) è forse anche un modo per suggerire una via di fuga da un ginepraio nel quale le farmacie sono precipitate senza alcuna colpa: la farmacia ha la facoltà e non l’obbligo di vendere mascherine chirurgiche.

Il Consiglio direttivo ha  in ogni caso già incaricato il legale del sindacato di redigere un’articolata richiesta di chiarimenti al commissario straordinario Arcuri, i cui esiti saranno tempestivamente comunicati a tutte le farmacie associate.

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