Conad: “Per vendere mascherine a 0,50 € chiediamo lo stesso accordo delle farmacie”

Conad: “Per vendere mascherine a 0,50 € chiediamo lo stesso accordo delle farmacie”

Roma, 30 aprile – Conad e Federdistribuzione chiedono al governo “di poter avere lo stesso accordo dei farmacisti” per vendere le mascherine chirurgiche a 0,50 euro. L’esecutivo, affermano le aziende del commercio, “ha deciso di fissare il prezzo al pubblico per le mascherine chirurgiche in 50 centesimi. Le aziende italiane del commercio le hanno comprate a un prezzo più alto”.

“Chiediamo che venga applicato alle aziende del commercio lo stesso accordo che il governo ha stipulato con le farmacie, quindi assicurando la copertura dei costi sostenuti oltre i 50 centesimi” è la richiesta di  Conad e Federdistribuzione “e di poter accedere agli stessi fornitori con le medesime condizioni per le prossime forniture così da poter mettere a disposizione dei clienti le mascherine chirurgiche al prezzo definito dall’ordinanza del commissario straordinario, altrimenti le aziende della distribuzione moderna non saranno in grado di fornire questo prodotto ai clienti alle condizioni richieste”.

Sulla questione è intervenuto ieri con una sua nota anche il Codacons, affermando che il prezzo di 50 cent fissato dal Governo per le mascherine rischia di creare pesanti alterazioni del mercato con conseguente carenza di tale prodotto presso farmacie e negozi di tutta Italia.
“Senza fissare un listino massimo al quale importatori e grossisti devono attenersi” scrive Codacons “gli esercizi che vendono al pubblico non hanno più alcun margine di guadagno e in molti casi dovrebbero vendere le mascherine sottocosto, andando in perdita”.
“Fin da subito abbiamo chiesto al Governo di fissare un tetto per il prezzo delle mascherine, per bloccare le speculazioni e tutelare gli utenti”  afferma il presidente Carlo Rienzi. “Tetto che però deve essere imposto anche ai listini praticati da importatori e grossisti, in modo da consentire a farmacie e negozi di vendere le mascherine a 50 centesimi senza andare in perdita”.

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