Cossolo: “Carenza mascherine a prezzo calmierato? Serve solo un po’ di tempo”

Cossolo: “Carenza mascherine a prezzo calmierato? Serve solo un po’ di tempo”

Roma, 6 maggio – L’accordo con Arcuri è stato siglato, ma è fisiologico che le mascherine a prezzo calmierato nelle farmacie ancora scarseggino. A spiegarlo ad Adn Kronos è lo stesso presidente di Federfarma Marco Cossolo (nella foto), affermando di avere piena contezza del problema, sul quale il suo sindacato sta “raccogliendo dati certi” per “avviare eventualmente un’interlocuzione con il commissario Arcuri”.

Il motivo alla base della carenza, per il presidente di Federfarma, è essenzialmente uno:  “Le mascherine cosiddette ‘di Stato’, cioè quelle, per la maggior parte importate, messe a disposizione dal commissario Arcuri – vendute ai distributori intermedi a 0,38, alle farmacie a 0,40 e al pubblico a 0,50, il tutto +Iva – al momento non sono ancora state immesse nel ciclo distributivo” spiega Cossolo “e quindi non sono arrivate ancora presso i nostri depositi. È abbastanza comprensibile che ci voglia un po’ di tempo a coprire un centinaio di distributori in Italia”.

“Altro problema” aggiunge il presidente del sindacato dei titolari “riguarda le mascherine cosiddette ‘assimilabili’, per le quali è stata inviata l’autocertificazione con la richiesta di conformità all’Istituto superiore di sanità, che però non ce la fa a evadere le pratiche. Ecco perché queste mascherine che sarebbero disponibili non sono sul mercato”.

Quanto poi al rispetto dell’accordo sul prezzo massimo fissato dagli accordi siglati tra farmacisti, distributori e il commissario all’emergenza Arcuri, il presidente di Federfarma assicura che “sia i distributori intermedi che le farmacie associate lo stanno rispettando. E se qualcuno dovesse non farlo” conclude Cossolo “ribadisco che va denunciato e come Federfarma siamo i primi a costituirci parte civile. Ad oggi non mi risultano casi del genere”. 

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