Mascherine chirurgiche, appello di Federfarma Verona al governo: “Fate in fretta”

Mascherine chirurgiche, appello di Federfarma Verona al governo: “Fate in fretta”

Roma, 7 maggio –  Come spiegato dal presidente di Federfarma Marco Cossolo, la carenza di mascherine chirurgiche lamentata dalle farmacie in diverse parti del Paese è una situazione contingente, destinata a risolversi non appena le  “mascherine di Stato”,  ovvero quelle, per la maggior parte importate, messe a disposizione dal commissario Arcuri e che saranno vendute ai distributori intermedi a 0,38 €, alle farmacie a 0,40 e al pubblico a 0,50 più Iva, verranno progressivamente immesse nel ciclo distributivo.

“È abbastanza comprensibile che ci voglia un po’ di tempo a coprire un centinaio di distributori in Italia” ha detto il presidente nazionale dei titolari, a significare che le difficoltà attuali sono in qualche modo fisiologiche e transitorie, e dunque destinate a essere presto superate. Ma le fondatissime rassicurazioni di Cossolo, evidentemente, non sono sufficienti a sedare tutte le preoccupazioni dei sindacati provinciali, alcuni dei quali danno voce a timori e disagi.

È il caso ad esempio di Federfarma Verona, che ieri ha diramato un comunicato con il quale chiede al Governo di accelerare la consegna delle mascherine chirurgiche “perché le giacenze stanno finendo e attualmente non solo vengono razionate le consegne da parte dei grossisti intermedi, ma anche le farmacie sono costrette a farlo per soddisfare il più alto numero possibile di utenti”. A una settimana dall’accordo tra il Governo e le cinque ditte fornitrici che ha fissato il costo al pubblico delle mascherine a 61 centesimi (0,50 € + Iva), l’associazione dei titolari veronesi chiede che “seguano i fatti perché a brevissimo il problema della carenza di questi dispositivi medici diventerà pressante e insostenibile”.

“Federfarma Verona con le sue 251 farmacie, in linea con Federfarma nazionale, sta facendo il possibile e si batterà sempre per poter garantire a tutti i cittadini il diritto di cura e la possibilità di protezione personale tramite le mascherine” si legge nel comunicato, concluso dalle dichiarazioni della presidente Elena Vecchioni (nella foto). “In questi frenetici giorni siamo stati in stretto contatto e ci siamo confrontati a lungo con la distribuzione intermedia che è in attesa essa stessa di ricevere le mascherine” afferma la  presidente del sindacato veronese “ma purtroppo, vista la situazione di carenza generalizzata, siamo convinti che serva un intervento deciso e risolutivo da parte del Governo in merito a certificazione, produzione massiva e successiva distribuzione di questo indispensabile presidio sanitario alle farmacie”. Un intervento, conclude Vecchioni, assolutamente necessario per consentire alle farmacie veronesi di  “continuare ad essere, come sempre, al fianco della popolazione per soddisfare, in qualità di principale front office sanitario di questi dispositivi, la legittima richiesta di tutela della salute da parte del cittadino”.

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