Parafarmacie, a Gullotta (Fnpi) delega per rappresentare a Roma anche Mnlf-Culpi e FederFarDis

Parafarmacie, a Gullotta (Fnpi) delega per rappresentare a Roma anche Mnlf-Culpi e FederFarDis

Roma, 8 maggio – Per favorire l’interlocuzione con la parte pubblica nel difficile momento attraversato dal Paese a causa dell’emergenza Covid-19, le sigle che rappresentano la maggior parte delle parafarmacie italiane (Fnpi, Federfardis, Mnlf e Culpi)  hanno deciso di presentarsi in modo unitario delegando Davide G. Gullotta (nella foto) a rappresentarle di fronte al governo e alle strutture commissariali, in primis quella guidata dal commissario straordinario Domenico Arcuri, già incontrato a inizio maggio per la definizione del protocollo d’intesa per definire in concreto le modalità di approvvigionamento e distribuzione delle mascherine chirurgiche a prezzo calmierato (0,61 €, ovvero 0,50 euro più gli 11 centesimi dovuti per l’Iva al 22 per cento, che il Governo – nonostante i suoi annunci – non ha ancora avuto tempo e modo di eliminare).
La designazione di un rappresentante unico a Roma, nel segno della praticità e concretezza, non fa ovviamente diminuire, anzi rafforza, il confronto interassociativo: “Il dialogo con gli altri due presidenti Vincenzo Devito e Paolo Moltoni è costante e quotidiano” spiega Gullotta in una nota alla stampa, “espressione manifesta dell’intenzione della categoria di agire insieme per il bene comune, al servizio delle istituzioni e della protezione civile a tutela dei cittadini”. 
A quest’ultimo riguardo, Gullotta tiene a ricordare che le parafarmacie “sono sempre a disposizione per partecipare alla distribuzioni di mascherine, anche nei casi in cui il governo lo preveda a titolo gratuito, sempre a disposizione della cittadinanza”, cogliendo l’occasione per una precisazione destinata a quelle Regioni dove la proficua interlocuzione instaurata con il commissario Arcuri “non viene replicata”.

“In Lombardia, Toscana, Liguria azioni a vantaggio della popolazione come la distribuzione gratuita delle mascherine non vede la partecipazione delle parafarmacie, per quanto esse abbiano fin da subito dichiarato la propria disponibilità”  spiega Gullotta. “Non è sicuramente il momento per le polemiche, ma i ritardi e gli  inconvenienti registrati durante queste operazioni, come pericolosi assembramenti nelle farmacie (puntualmente registrati dalle cronache e denunciati dai sindacati dei dipendenti delle farmacie per il surplus di lavoro e di esposizione al rischio dei farmacisti, NdRsono il frutto di scelte errate e non condivise”.

“Scongiuriamo le Regioni a non dare spazio a quelli che noi oggi definiamo i ‘lobbisti delle mascherine’, il Paese ha bisogno dell’aiuto di tutti e non di egoismi dal sapore antico” conclude Gullotta. “Con Covid-19 tutto è cambiato, speriamo che vecchie logiche corporative siano state finalmente messe alle spalle di un’Italia che ha bisogno di guardare avanti e non indietro”.

 

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