Fascicolo sanitario elettronico, partita la sperimentazione nelle farmacie pugliesi

Fascicolo sanitario elettronico, partita la sperimentazione nelle farmacie pugliesi

Roma, 13 maggio – Da lunedì scorso, 11 maggio, tutti i cittadini pugliesi possono attivare il proprio fascicolo sanitario elettronico anche nelle farmacie urbane e rurali di comunità, grazie a un protocollo attuativo sottoscritto da Regione Puglia (Dipartimento Promozione della Salute e Sezione Risorse strumentali e tecnologiche sanitarie), Consulta degli Ordini dei Farmacisti, Federfarma e Assofarm Puglia, iniziativa che rientra nell’ambito del progetto nazionale della Farmacia dei Servizi,

I vantaggi che i cittadini possono avere dall’attivazione del fascicolo sanitario elettronico sono molti, evidenti e importanti: la storia clinica di ciascuno sarà infatti resa sempre disponibile e aggiornata e consultabile direttamente online e condivisibile con i professionisti e le strutture sanitarie che li hanno in cura, nel pieno rispetto della privacy. In questo modo, quando si interfaccia una qualunque struttura del sistema pubblico di salute (ad esempio pronto soccorso, ambulatori medici connessi al sistema regionale, medici specialisti convenzionati eccetera), i medici potranno risalire alla storia clinica del paziente senza difficoltà e senza che egli sia costretto a portarsi dietro tutti gli accertamenti precedentemente effettuati. Il tutto con il conseguente  miglioramento   dell’assistenza, favorito anche maggiore sinergia tra i diversi operatori sanitari, con il risultato di minori disagi per i cittadini.

Ma non è tutto: il Fse favorisce infatti anche il processo di prevenzione, diagnosi e cura dei cittadini, insieme al controllo, alla vigilanza e alla pianificazione delle politiche sanitarie regionali in un’ottica di ottimizzazione, efficacia, efficienza e sostenibilità dei servizi ai cittadini.

L’attivazione del Fse richiede ovviamente il consenso del cittadino, che  – per aprirlo – dovrà concedere tre permessi fondamentali: un permesso libero e informato, un consenso alla consultazione da parte dei professionisti della salute e un consenso ad accedere ai suoi trascorsi clinici,  indispensabile anch’esso per ricostruire una storia clinica completa per ogni richiedente. È in ogni caso garantito il pieno rispetto delle normative sulla protezione della privacy e del regolamento europeo (n. 2016/679) in materia di protezione e sicurezza dei dati personali sensibili. La raccolta della serie di consensi necessari da parte dei pazienti verrà effettuata attraverso i sistemi gestionali delle farmacie, opportunamente integrati con il sistema di Fse regionale integrato nel Sistema informativo sanitario territoriale (Sist Puglia), che già collega i medici di famiglia, i pediatri, le farmacie territoriali.

Fondamentale per la riuscita del progetto è ovviamente il possesso di una formazione adeguata da parte dei farmacisti. A questo aspetto ha provveduto il corso  online “Il Fascicolo sanitario elettronico in Puglia: l’attivazione, i farmacisti, la farmacia”, organizzato dalla Consulta regionale degli Ordini dei Farmacisti e da Federfarma Puglia, svoltosi in modalità webinar lo scorso 8 maggio proprio per approfondire tutte le necessarie conoscenze su finalità, contenuti, modalità operative e di adesione da parte delle farmacie al progetto di sperimentazione del Fse.

Inevitabilmente positivi, ovviamente, i commenti dei  sottoscrittori del protocollo attuativo del Fse. “Un fascicolo sanitario elettronico alimentato in modo continuativo e completo favorisce un miglior processo di prevenzione, diagnosi e cura”  ha dichiarato il presidente della giunta regionale, Michele Emiliano. “Agevolarne il processo di attivazione è fondamentale. L’alleanza con le farmacie della nostra regione riveste un ruolo significativo. Con questa ulteriore sperimentazione nell’ambito della Farmacia dei servizi, un modello che funziona e di cui ci siamo fatti pionieri a livello nazionale, aggiungiamo un tassello importante”.

Anche per il direttore del Dipartimento Promozione della salute, Vito Montanaro, “attivare questa sperimentazione è  particolarmente importante, soprattutto nell’emergenza sanitaria in corso per la pandemia da Covid-19, alla luce dei benefici che il fascicolo sanitario elettronico può apportare, in questa fase delicata, nella presa in carico dei pazienti e anche nella semplificazione dei processi per l’erogazione della ricetta dematerializzata”.

“Le farmacie pugliesi sono pronte come sempre a fare la loro parte” è il pensiero di  Vito Novielli, presidente di  Federfarma Puglia “consapevoli di essere il punto di accesso al sistema sanitario territoriale più diretto e capillare, in grado di supportare i cittadini con la professionalità e la vicinanza necessarie. Anche grazie al supporto della rete tecnologica di cui sono dotate”.

“Con il protocollo per l’attivazione del Fse”  ha concluso Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente dell’Ordine dei farmacisti di Bari e Bat e vice presidente nazionale Fofi “si compie il primo passo della sperimentazione sui nuovi servizi erogati dalla farmacia, approvato in Conferenza Stato-Regioni nello scorso ottobre. Esso conferma il ruolo fondamentale svolto da farmacisti e farmacia nella sanità territoriale e rappresenta una vera pietra miliare del nuovo processo di governance sanitaria che consentirà di sviluppare i vantaggi del fascicolo sanitario elettronico a beneficio del cittadino, a cui verrà garantita una migliore assistenza, minori disagi e gli effetti positivi di una maggiore sinergia tra operatori sanitari”.

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